Sicurezza
Da Lido a Candalla: ecco come cambierà Camaiore
Tra il 2023 e il 2025 sono tante le attività su cui l’amministrazione è concentrata. L’altro grande progetto in ballo è quello del Palazzo Littorio, di proprietà del Demanio
CAMAIORE. Il documento che dona un’identità propria al nuovo corso targato Pierucci. È il Piano triennale degli investimenti, che darà un’idea e una visione di quello che dovrebbe diventare Camaiore da qui ai prossimi anni. Un passaggio di grande rilevanza e un momento «strategico – dichiara il sindaco Marcello Pierucci – perché qui si individuano i punti fondamentali che dovranno caratterizzare l’azione politica di questa amministrazione comunale. Abbiamo la volontà di proseguire alcune attività della precedente amministrazione, metterne in campo altre e allo stesso tempo cambiare qualcosa rispetto al passato. Alcuni interventi saranno seguiti da me direttamente (in collaborazione con l’assessore ai lavori pubblici Graziano Dalle Luche), altri invece verranno presi in carico in modo autonomo dall’assessore».
Nel nuovo piano ritroviamo due progetti di cui tanto si è parlato durante la campagna elettorale. Entrambi sono racchiusi nelle annualità 2024 e 2025. Il primo, e forse il più importante, è la riqualificazione dell’ex-Arlecchino a Lido di Camaiore. Un intervento previsto in tre lotti per un costo complessivo di 15 milioni. Un investimento strategico ma che «chiaramente non può essere sostenuto solo dall’ente – continua Pierucci – auspico un partenariato pubblico, la Regione si è impegnata con me per sostenere il progetto. Ovviamente non posso attendere all’infinito. Quindi se tra qualche mese la Regione ci darà risposte positive e che ci convincono bene, altrimenti il Comune valuterà percorsi alternativi di partenariato, non escludo con privati».
L’altro grande progetto in ballo è quello del Palazzo Littorio, di proprietà del Demanio. Demanio che ha «riconfermato – continua il primo cittadino – la disponibilità a una concessione gratuita di fronte a un progetto che veda l’edificio riqualificato da un punto di vista culturale ed espositivo. Non potrà avere funzioni istituzionali».
Ma non ci sono soltanto i due obiettivi sopracitati nel documento presentato. Sicurezza di edifici scolastici, riqualificazioni stradali e urbane, rigenerazioni di spazi pubblici, nuovi parcheggi, nuove piste ciclabili. Tra il 2023 e il 2025 sono tante le attività su cui l’amministrazione è concentrata. Impegni che, secondo le stime, dovrebbero tradursi in quasi 11 milioni per il 2023, 25,5 per il 2024 e 13,5 per il 2025. Alcuni progetti spiccano su altri, per costo e prestigio. Tra gli interventi più dispendiosi e importanti troviamo la ristrutturazione per la messa in sicurezza e l’ampliamento della scuola Ferrarin (900mila euro) e la riqualificazione dell’impianto polisportivo Tori (1,5 milioni) per il 2023. L’anno seguente è prevista la realizzazione di un nuovo ponte in via delle Foibe sul Fosso dell’Abate per 2 milioni. La stessa cifra che verrà spesa per il restauro conservativo della Casa Museo Murabito a Casoli.
Sempre un restauro conservativo caratterizzerà il Molino di Candalla. Qui è previsto un esborso di 800mila euro. Infine nel 2025 è il turno della rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’ex fattoria Benelli a Lido (4, 8 milioni). «Tra le opere più urgenti – commenta l’assessore Dalle Luche – c’è la messa in sicurezza della Sarzanese, che abbiamo ritardato un pochino per una questione burocratica legata agli espropri. Ma è anche importante l’intervento su via Macchia Monteggiori a Lido di Camaiore».
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