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La tragedia

Torre del Lago, ristoratore morto dopo il tentativo di rapina: c’è il primo esito dell’autopsia

Torre del Lago, ristoratore morto dopo il tentativo di rapina: c’è il primo esito dell’autopsia

Sul corpo dell’uomo, 64 anni, non ci sono segni di violenza o lesioni

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VIAREGGIO. Nessuna lesione, ecchimosi o segno di violenza sul cadavere di Alberto Biancalana, 64 anni, il ristoratore morto per un malore accusato dopo un tentativo di rapina nel suo locale, l’Elefante Marino, a Torre del Lago. Emergebbe dai primi riscontri eseguiti dal medico legale Stefano Pierotti, nominato dal sostituto procuratore Elena Leone che dirige l’inchiesta.

Dall’autopsia, tenutasi ieri mattina all’obitorio dell’ex Campo di Marte a Lucca, non è sufficiente a stabilire con esattezza le cause del decesso del ristoratore e pare plausibile che il sessantaquattrenne possa essere stato vittima della cosiddetta “morte da emozione” originata da un forte stress emotivo acuto capace di produrre improvvise aritmie e provocare una tempesta adrenalinica soprattutto in soggetti che abbiano sofferto o soffrano di problemi cardiovascolari. Serviranno quindi altri esami per determinare a livello scientifico l’esistenza di un nesso causale tra il tentativo di rapina capace di generare lo spavento fatale che ha provocato la morte di Alberto Bevilacqua.

Il ristoratore, nella serata di giovedì scorso – quando ormai la clientela del ristorante era andata via – si è trovato a dover fronteggiare Moussa Joundi, 33 anni, cittadino marocchino in Italia da dieci anni, residente a Massa e munito di regolare permesso di soggiorno. Joundi – che oggi è in carcere dopo l’arresto per opera dei carabinieri – non era in sé, come raccontano tutte le testimonianze, e ha minacciato di spaccare con una grossa pietra la vetrata del ristorante e poi di dare fuoco all’auto di Biancalana. Il ristoratore, al momento in cui lo straniero si è presentato al ristorante pretendendo di bere e mangiare, era in cucina con i cuochi, intento alla preparazione delle torte per il giorno dopo.

Nell’uscire sulla strada, Biancalana ha sicuramente subito anche un repentino cambio di temperatura che si è sommato all’agitazione patita per quanto stava accadendo. La morte del ristoratore ha scioccato i colleghi della Marina e i suoi amici stretti intorno alla famiglia (la moglie Anna e i tre figli).

Per domenica prossima, alle 11, la Lega di Viareggio ha indetto un sopralluogo sula Marina della frazione, con l’intento che l’appuntamento diventi un momento di confronto con cittadini e categorie.
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