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Stato di agitazione per i medici. «Manca personale, turni pesanti»

Stato di agitazione per i medici. «Manca personale, turni pesanti»

Il sindacato Anaao: sanitari costretti spesso a spostarsi per coprire “buchi”

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VIAREGGIO. «Turni massacranti per mancanza di medici nell’Asl Toscana Nord Ovest», tuona il sindacato Anaao Assomed. Tanto da proclamare lo stato di agitazione. «Siamo stati costretti a indire lo stato di agitazione – spiegano le rappresentanze sindacali di medici e sanitari dell’Asl Nord Ovest – per il perdurare della grave carenza di personale medico. I sanitari devono fare turni pesantissimi e spostarsi da un presidio all’altro per tamponare la situazione e garantire l’assistenza. La protesta era inevitabile di fronte al progressivo aggravamento della situazione che si protrae da anni senza interventi strutturali, nonostante le richieste dei medici».

L’Asl Nord Ovest, secondo Anaao, «ha finora realizzato solo soluzioni “tappabuchi” con ordini di servizio che costringono medici di ospedali lontani ad andare a coprire servizi negli ospedali più carenti, con grande disagio dei professionisti e con l’evidente riduzione dei livelli di sicurezza e qualità dell’assistenza, che solo un organico stabile e completo può offrire».

Particolarmente critica la situazione della terapia intensiva cardiologica dell’ospedale di Castelnuovo Garfagnana, senza organico stabile: «Per patologie molto critiche i turni di guardia di 24 ore e l’assistenza al reparto sono assicurati da medici di altri ospedali. L’Asl preferisce soluzioni di facciata, dando la parvenza di un servizio, per non ammettere l’incapacità di sostenerlo. Senza organici adeguati reparti e ospedali sono scatole vuote e pericolose, meglio chiuderli e concentrare le risorse dove i pazienti possono trovare adeguata assistenza, garantendo percorsi assistenziali sicuri – aggiunge il sindacato –. Ed è solo la punta dell’iceberg di una situazione diffusa sia nella nostra Asl che in tutta la regione e nel territorio nazionale, conseguenza di decenni di tagli alle risorse della sanità».

Critiche anche le condizioni dei pronto soccorso. «L’inasprirsi delle condizioni di lavoro ha costretto alla fuga molti professionisti – aggiunge Anaao – come i medici del pronto soccorso, dove non si riesce più a coprire i turni, nonostante siano privati di ferie e riposi. Così anche per carenza del personale medico si chiudono postazioni di auto medica e guardia medica. Purtroppo le conseguenze della mancata programmazione e dei tagli ricadono su popolazione e sanitari».

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