Lutto
Viareggio, una biblioteca sempre più digitale grazie a nuove postazioni Internet
I nuovi servizi a Palazzo delle Muse migliorano la connessione con il web Il Comune: «Più pc e tablet, per collegarsi a tutte le conoscenze in rete»
VIAREGGIO. La biblioteca di Palazzo delle Muse diventa sempre più moderna e tecnologica. Postazioni fisse e mobili per la navigazione on line, copertura wifi, corsi di alfabetizzazione digitale per bambini, ragazzi, adulti, anziani e non vedenti, servizi da remoto, a cominciare dal prestito interbibliotecario e intrasistemico. E una attività di informazione, divulgazione e diffusione dei saperi che si fa sempre più digitale, anche attraverso i social media.
Tutto questo, spiegano dal Comune, è la sala multimediale della biblioteca comunale di Viareggio, recentemente dotata di sette postazioni internet fisse, sette tablet, un servizio wi-fi e prese elettriche dove è possibile collegare il proprio pc.
«In considerazione dei nuovi bisogni che stanno emergendo, per soddisfare una utenza attenta e specializzata, la biblioteca comunale si sta configurando sempre più come un network integrato di punti per la diffusione delle conoscenze digitali ai cittadini – commenta l’assessore alla cultura Sandra Mei – Un insieme organizzato di risorse, strumenti, servizi e opportunità didattiche, formative e culturali a cui poter accedere liberamente in presenza o da casa».
Il servizio Internet permette all’utente di accedere gratuitamente alla rete. La navigazione è consentita a tutti i maggiorenni previa registrazione con nome cognome e codice di iscrizione utente.
Dai 14 ai 18 anni, invece, il personale richiede un’autorizzazione dei genitori; sotto i 14 anni è necessaria la compresenza a fianco del minore della madre, del padre o di un adulto delegato.
Per l’assegnazione della postazione può essere richiesta la prenotazione.
Dalle postazioni si può: navigare in Internet; accedere a Biblio Lucca, il catalogo on line della biblioteca in rete; accedere a Mlol, la prima rete italiana di biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche per il prestito digitale.
«Lo scopo – prosegue l’assessore alla cultura – è quello di offrire all’utenza delle funzionalità innovative che rendano più facile la fruizione di documenti, favorisca lo studio, a livello specialistico o la sola consultazione, ma anche lo stare insieme attraverso corsi formativi, educativi, didattici».
No solo: per una biblioteca di comunità inclusiva, le postazioni sono dotate di software accessibili ai non vedenti e a tutti coloro che hanno difficoltà visiva.
La biblioteca, in collaborazione con Uici Sezione territoriale di Lucca, offre inoltre ai propri utenti oltre 17 mila testi da ascoltare presenti nella sezione digitale “Biblioteca del Libro Parlato”.
«Un approccio che risponde alla necessità di una maggiore interazione tra e con gli studenti, i ricercatori – conclude l’assessore Mei – e le scuole di ogni ordine e grado che ogni giorno rendono viva la biblioteca e che insieme ai libri e ai documenti, rappresentano il vero patrimonio del nostro istituto culturale».
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