Sicurezza
Versilia, molestie sui minori: il poliziotto sospeso è indagato per quattro casi
A dare il via all’indagine che ha portato alla sospensione di un poliziotto dal servizio è stato il racconto di un minorenne, al quale poi se ne sono aggiunti altri tre
VERSILIA. È cominciato tutto dal racconto di un minorenne che frequenta un impianto sportivo molto conosciuto in comune della Versilia. Ha riportato ai propri genitori di essere stato palpeggiato nelle parti intime e molestato sessualmente da un uomo che incontra in modo abituale nell’ambito del contesto sportivo: un uomo che svolgeva, all’epoca dei fatti, la professione di poliziotto.
Uno choc fortissimo: i genitori si sono rivolti alla questura di Lucca per raccontare quanto era stato loro esposto. È partita da qui l’indagine della squadra mobile di Lucca che ha portato alla sospensione dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del poliziotto, nei cui confronti la questura ha avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla destituzione in caso di accertate responsabilità. Nel corso dell’indagine, ristretta all’ambito della Versilia, sono emerse testimonianze analoghe a quelle del primo minore: altri atleti dello stesso contesto sportivo – anche loro non hanno compiuto la maggiore età – hanno riportato di essere stati sottoposti a molestie dalla stessa persona. Le testimonianze al vaglio che incolpano l’uomo sarebbero quattro. Nei suoi confronti è scattata la denuncia.
All’interno dell’impianto sportivo dove si sarebbero consumate le molestie, si sono svolte alcune perquisizioni; gli inquirenti sentiranno, a stretto giro, anche le famiglie di tutti gli altri minori che lo frequentano. L’uomo sul quale pendono le accuse, al momento è indagato a piede libero, in base al procedimento penale instaurato presso la procura della Repubblica di Lucca. Le indagini proseguono.
Nella località versiliese in cui si trova l’impianto sportivo al centro delle indagini, da tempo si è innescato un clima di sospetto e paura. Sono numerosi i giovani atleti e atlete che frequentano la struttura; da settimane si rincorrevano le voci di minorenni che sarebbero stati vittima delle attenzioni insane di un adulto.
Un altro caso di molestie – seppure, questo, ancora da definire – che arriva a poche settimane dalla condanna, con rito abbreviato, per violenza sessuale, a carico di un allenatore, oggi sessantenne, sempre in un comune della Versilia. L’uomo allenava in una società in cui militavano molte giovani atlete, tutte minorenni all’epoca dei fatti. Violenze ripetute, nella forma di palpeggiamenti alle parti intime delle ragazze. Altre volte lui aveva preso le loro mani per avvicinarle alle sue parti intime. Questa la modalità che l’uomo, conosciuto per la sua attività ultradecennale nello sport, per molti in apparenza una persona affidabile, usava per mettere a segno le mire sulle atlete.
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