Il Tirreno

Versilia

La paura

Massarosa, la valanga di fango entra nelle case: i danni, l’eredità dell’incendio e il ruolo dell’allerta meteo

di Matteo Rossi
Interventi a Bozzano per portare via il fango dopo l’esondazione (fotoservizio Paglianti)
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Interventi a Bozzano per portare via il fango dopo l’esondazione (fotoservizio Paglianti)

Esondazione a Bozzano: la melma trascina auto e sassi fino alle abitazioni. È il secondo episodio in un territorio sempre più a rischio dopo l’incendio

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MASSAROSA. Il maltempo nella serata tra giovedì e venerdì fa esondare il rio di Colle, che attraversa la frazione di Bozzano. L’acqua ha invaso le strade colpendo numerose abitazioni: in otto di queste il fango è passato dalle fessure della porta sotto lo sguardo impaurito dei proprietari.

Il maltempo ha messo a dura prova molte famiglie di Bozzano: si sono ritrovate a dover fronteggiare un mostro di fanghiglia che ha tentato di divorare case, giardini e auto. Dal versante sotto il ponte autostradale della Bretella, la melma ha prima colpito le abitazioni in via di Chiatri (la stessa zona da dove è partito l’incendio) portando a valle anche tre macchine parcheggiate lungo la strada, per poi proseguire ed entrare in alcune abitazioni in via Monsignor Giannini ed infine raggiungere il centro della frazione, passando davanti alle scuole elementari e invadendo con forza via Crocicchio e via Rontani. Intorno all’una di notte la pioggia ha iniziato a placarsi e anche il fiume è rientrato all’interno dei suoi argini, lasciando nelle strade cumuli di fango e detriti.

La triste eredità dell’incendio del 18 luglio che ha devastato Massarosa è sempre tangibile. Il territorio, già fortemente compromesso dalla furia delle fiamme, non ha retto davanti a questo improvviso evento atmosferico e la comunità massarosese si trova di nuovo ad affrontare situazioni difficili che infondono timore e preoccupazione. Infatti, le piogge, complice il terreno impermeabilizzato dalla cenere, hanno trascinato con sé numerosi rami bruciati, arbusti, sassi e altro materiale solido presente sui versanti collinari andando ad ostruire il fiume e permettendo così al fango e all’acqua di fuoriuscire.

Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, una dei carabinieri, una della polizia e alcuni volontari della protezione civile di Massarosa per prestare un primo soccorso. Dopo aver constatato la mancanza di situazioni di estremo pericolo tali da dover mettere in salvo le persone, le squadre, con l’ausilio di pale e macchine specializzate, hanno iniziato a pulire le strade dal fango e dai detriti insieme ai tanti cittadini che hanno passato l’intera notte a spalare.

La frazione di Bozzano, a seguito dell’incendio, insieme a Massarosa capoluogo e alla frazione collinare di Montigiano, è stata dichiarata a forte rischio idrogeologico proprio per la presenza di numerosi canali che scendono dai pendii per poi raggiungere il lago di Massaciuccoli. A tal proposito, la polizia municipale di Massarosa, nel giorno antecedente all’esondazione, si era recata proprio in questa zona per ricordare agli abitanti le azioni di prevenzione da attuare contro gli eventi alluvionali, a seguito delle allerte per forti piogge emanate dal sistema di protezione civile della Regione Toscana. Lo stesso presidente della Regione, Eugenio Giani è intervenuto sull’accaduto, sottolineando l’intervento del sistema della Protezione civile nelle zone colpite dall’esondazione e ricordando la fondamentale importanza che hanno le allerte meteo per una corretta prevenzione dei possibili danni causati dai fenomeni atmosferici.

Questa è la seconda esondazione che si verifica nel territorio massarosese dopo la devastazione causata dall’incendio. L’ultimo evento piovoso importante di alcuni mesi fa aveva portato alla fuoriuscita del rio Polla del Morto a Massarosa capoluogo secondo le stesse modalità, con l’ostruzione del fiume da parte dei detriti bruciati, portati a valle dalle piogge. In quell’occasione, una ditta specializzata aveva dovuto ripulire il manto stradale dal fango che non ha colpito direttamente le abitazioni presenti.

 

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