Sicurezza
A Massarosa mancano autisti per lo scuolabus, l’appello del Comune: candidatevi
Il servizio ritarda perché non ci sono conducenti. Già 74 bambini iscritti
MASSAROSA. Mancano autisti con patente CQC (acronimo per Carta di Qualificazione del Conducente), certificazione obbligatoria che tutti gli autotrasportatori di merci e persone, quindi anche per il trasporto pubblico. Una mancanza che sta creando problemi all’amministrazione comunale di Massarosa, intenzionata a ripristinare il servizio scuolabus tramite un’azienda esterna. «Sono in corso incontri e trattative per definire i dettagli con il soggetto privato che aveva risposto all'avviso per la manifestazione d'interesse, pur non potendo partecipare alla gara per una serie di questioni, a partire dalla mancanza di personale – spiegano dal Comune –. È proprio quest'ultimo uno degli aspetti più importanti in questo momento perché anche sul territorio, così come a livello nazionale, mancano persone munite della patente CQC necessaria per lavorare sugli scuolabus. Rivolgiamo un invito a chiunque voglia candidarsi a farlo tramite i centri per l'impiego. Per Massarosa esistono opportunità». Le figure richieste sono da tre a quattro. Una volta accertata la presenza di autisti, il Comune potrà definire gli ultimi dettagli, affidare il servizio e partire.
In sostanza, l’azienda che aveva risposto, ad agosto, all’avviso pubblico del Comune per una manifestazione d’interesse a svolgere il servizio scuolabus, non ha potuto partecipare alla gara, perché si è trovata sguarnita di autisti con la patente richiesta. Intanto 74 bambini sono stati già iscritti per il servizio scuolabus, e il numero dei richiedenti con tutte le probabilità potrà aumentare. «Quando si interrompe un servizio non è mai facile farlo ripartire – commenta la sindaca Simona Barsotti –. Ci sono questioni organizzative che ripartono da zero, mentre altre realtà sono già strutturate. Nonostante ciò gli incontri proseguono, resta la questione del personale: facciamo un appello a farsi avanti». «L'impegno nostro e degli uffici è massimo – garantisce l'assessore alla scuola Mario Navari –. Abbiamo sistemato vari aspetti con il privato al fine di far partire il servizio mantenendone la qualità e l'efficienza».
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