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Veliero si insabbia all’imboccatura: ore di manovra per liberarlo

di Donatella Francesconi
Veliero si insabbia all’imboccatura: ore di manovra per liberarlo

È stato necessario attendere l’alta marea, quando ormai si era fatto bui

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VIAREGGIO.  La bellezza dell’imbarcazione in difficoltà è stata per ore sotto gli occhi dei tanti a passeggio lungo il Molo: un veliero Perini è rimasto in difficoltà per ore, appena fuori dal porto di Viareggio, là dove il basso fondale impone una manovra particolare sia in ingresso che in uscita. Così come indicato da Portolano, aggiornato di recente con le indicazioni fornite dalla Capitaneria di porto di Viareggio. In soccorso della imbarcazione – che era in ingresso in porto proveniente da La Spezia, con sei persone a bordo – è andata la “Hobby Mare” di Franco Bianchi, impresa che esegue questo tipo di interventi di soccorso. Poi, intorno alle 19, ha raggiunto la zona di intervento anche una motovedetta della Capitaneria di porto di Viareggio per definire i contorni dell’accaduto e coordinare le fasi di recupero del veliero.

Intorno alle 20, quando il tramonto aveva ormai lasciato posto al buio della sera, si attendeva la marea che si andava via via alzando, in grado – dunque – di dare la spinta giusta all’imbarcazione per liberarsi dalla morsa del banco di sabbia. Operazione che non era fin lì riuscita neppure dispiegando le vele. Alle 20,30, infine, la buona notizia: veliero disincagliato.

Proprio in questi giorni, per quanto riguarda i fondali del porto, delle sue darsene e del canale Burlamacca, ha preso il via la rilevazione batimetrica disposta dalla Autorità portuale regionale guidata da Alessandro Morelli. Rilevazione affidata alla società “Terra e Aria Snc” di Lucca, che si è aggiudicata l’appalto dell’Authority per 35mila euro, e che proprio in questi giorni ha perfezionato l’incarico, come conferma al Tirreno lo stesso Rosselli. «Abbiamo formalizzato l’incarico e la ditta ha appena iniziato a lavorare con l’indicazione di prendere il via con i rilievi proprio dall’imboccatura del porto, per poi proseguire dentro il porto e in avamporto dove ci sono problemi», spiega Rosselli. Che continua: «Il completamento della analisi batimetriche ci darà il quadro completo della situazione anche in previsione del consueto escavo autunnale». Dati alla mano, aggiunge Rosselli, «potremo anche, eventualmente, fornire alla Capitaneria le informazioni necessarie – ove fosse il caso – per una modifica della manovra».

L’ultimo intervento di dragaggio – ricorda Rosselli – «è terminato nel marzo scorso e da allora non ci sono state grandi mareggiate, anche considerando l’estate prolungata che stiamo vivendo. Certo, quando si parla di sabbia si tratta di un corpo vivo, ma potrebbe essere stato un errore di manovra».

Sempre possibile, visto che siamo tutti esseri umani, anche se barche del valore e delle dimensioni del Perini rimasto incagliato ieri vengono solitamente affidate ai comandanti più esperti che ben conoscono la situazione del porto di Viareggio e le manovre indicate per affrontarla.

Che la situazione della barra sabbiosa fosse comunque preoccupante l’aveva rilevato – nell’ultimo Comitato portuale di Viareggio, qualche settimana fa – il comandante della Capitaneria, Alessandro Russo. Il quale aveva sollecitato che si intervenisse in tempi quanto più rapidi possibili.

«Entro una decina di giorni contiamo di avere la planimetria aggiornata» assicura Rosselli.

E va ricordato che si tratta della prima fotografia dei fondali ad ampio raggio, in vista di interventi di e scavo che non riguardino solo l’imboccatura del porto viareggino. Come da troppo tempo chiedono i cantieri della grande nautica, sia per quanto riguarda le darsene interne, sia per il canale Burlamacca.
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