Gioco
L’appello di un diciottenne contro la droga: «Voi adulti dovete fare di più»
Si dice preoccupato per la presenza capillare di spacciatori: «Troppo facile venire in contatto con qualcuno che ti chiede se la vuoi»
TORRE DEL LAGO. Vivere da ragazzini «in un ambiente che ti provoca e ti dice che se ti vuoi drogare c’è un negozio sempre aperto» fa sì che «ci rovinino tutti, perché alla fine lo stupefacente lo provano tutti»: parole di Leonardo Pistoia, 18 anni, studente che nel 2023 affronterà l’esame di maturità, un affaccio alla politica con i giovani della Lega.
«In pineta ci sono le ronde su e giù in bici in mezzo alle mamme con i bambini piccoli. Non posso fare un passo con il mio cane, che è grosso e ha bisogno di stare molto all’aperto, senza sentirmi “rincorrere” dall’offerta degli spacciatori che stazionano nella pineta di Torre del Lago: “Hai bisogno di qualcosa?”, ti chiedono così. Lungo la ferrovia della frazione te la passano attraverso la ringhiera: c’è uno con un barile tutto “apparecchiato”. Lungo la ferrovia, di notte, è tutto un attraversare i binari da parte di chi compra e di chi vende. Molti ragazzi della mia età utilizzano già anche sostanze forti. Fumo ed erba li usano tutti e tanto».
E circola anche l’eroina: «Quella classica ma anche un tipo più nuovo», continua Pistoia. Che aggiunge: «Poi c’è una droga fatta con la colla (il popper, ndr), mentre ecstasy e Mdma vanno ordinati». Prezzi “stracciati”, soprattutto per la “piazza” di spaccio di Torre del Lago, testimonia ancora Leonardo Pistoia: «Il fumo viene proposto a 10 euro al grammo. Prezzi stracciati e roba tagliatissima: c'è chi viene in treno da Massa, Carrara, e altri luoghi per acquistarla in quantità per poi a sua volta rivenderla».
Torre del Lago, così la fotografia fatta da Pistoia, «appena di fa buio vede gli spacciatori avvicinarsi al centro città, nei luoghi storici che frequentano in centro». Luoghi che sono spesso teatro degli scontri tra gli stessi spacciatori: «Si creano vere e proprie faide interne tra i gruppi. A Torre del Lago gli spacciatori si sono comprati un appartamento in via Matteotti, in un punto strategico per controllare dall’alto se arrivano polizia e carabinieri».
Le parole di Leonardo, forte dell’arma segreta che è la freschezza dell’età sono chiare: «Voglio essere un sassolino nella scarpa per chi non agisce. Voglio dare un contributo alla mia città. E non ho paura. Il mondo degli adulti non deve farci vivere con la droga costantemente a portata di mano».
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