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Il reparto Covid torna a riempirsi: «Raddoppiati i ricoveri al Versilia»

di Matteo Tuccini
Il reparto Covid torna a riempirsi: «Raddoppiati i ricoveri al Versilia»

Per ospitare 24 pazienti sono stati riaperti posti letto che erano stati chiusi

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VIAREGGIO. Il virus rialza la testa e il reparto Covid dell’ospedale Versilia torna a riempirsi. La situazione viene definita sotto controllo dalla direzione ospedaliera e dall’Asl; ma con l’aumento dei nuovi contagi, sono raddoppiati i pazienti risultati positivi al Covid che hanno bisogno di ricovero.

Per questo il Versilia è stato costretto a riaprire posti letto che erano stati chiusi soltanto poche settimane fa. C’era bisogno, infatti, di spazio per ospitare i 24 pazienti oggi ricoverati, più due che sono in terapia intensiva. Di conseguenza sono stati riaperti i letti nella traumatologia, che dall’inizio della pandemia è stata nominata Trauma-Covid, proprio perché ospita il reparto con i pazienti positivi che hanno bisogno di cure ospedaliere. I casi più critici, invece, vengono come sempre destinati alla terapia intensiva-Covid.

«Come noto – spiegano dall’Asl – a livello nazionale e locale si assiste a un consistente incremento dell’incidenza della malattia Covid. Anche la trasmissibilità dell’infezione è in aumento e sopra la soglia epidemica. Questo ha comportato l’esigenza di riorganizzare le degenze all’interno dell’ospedale Versilia, come sta avvenendo anche in altre realtà aziendali».

«Abbiamo ritenuto necessario riattivare per il ricovero Covid il setting Trauma dell’ospedale – evidenzia la direttrice sanitaria del Versilia, Lisanna Baroncelli – perché, anche nel nostro ambito, nell’ultima settimana il numero di pazienti Covid positivi sintomatici con necessità di ricovero ospedaliero è raddoppiato. Ed è cresciuto anche il numero di pazienti, soprattutto anziani ma non solo, che hanno bisogno di supporto respiratorio e ventilazione non invasiva. Il setting Trauma, opportunamente riallestito grazie al lavoro del personale sanitario e tecnico, che ringrazio, è adeguato dal punto di vista strutturale e impiantistico per accogliere la mutata domanda di ricovero. I 24 pazienti Covid positivi che erano prima ricoverati nell’area Media-3 sono quindi già stati trasferiti nel reparto Trauma, mentre Media-3 è rimasto attiva con 12 posti letto per la degenza ordinaria non Covid». La Media-3, come scritto alcuni giorni fa dal Tirreno, era diventata il nuovo mini-reparto Covid con la diminuzione dei casi e dei ricoveri. Ora si torna al passato, causa appunto l’aumento dei pazienti positivi che devono essere sottoposti alla ventilazione artificiale e alle terapie ospedaliere.

A questo punto ci sono legittimi interrogativi su come verrà riorganizzato il personale, in seguito alla riapertura di questi posti letto. La direttrice Baroncelli assicura che «non ci saranno variazioni per l’attività chirurgica e per gli altri percorsi e servizi dell’ospedale». Come a chiarire che i servizi non saranno ridimensionati causa la ricollocazione del personale, destinato ancora ai pazienti Covid. «La direzione di presidio, comunque, come già fatto in tutto questo periodo – prosegue Baroncelli – continuerà a monitorare con attenzione e in maniera costante l’andamento della domanda di ricovero, per rispondere adeguatamente a ogni nuova esigenza. Per tutta l’emergenza Covid, infatti, siamo sempre stati pronti a rimodulare in tempo reale l’organizzazione ospedaliera in base alle indicazioni aziendali, regionali e nazionali e alle nuove procedure attivate». Il sindacato Fials, però, accusa: «Non è possibile continuare col gioco delle tre carte, spostando i dipendenti a seconda delle esigenze senza prendere rinforzi».

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