Il Tirreno

Versilia

Le indagini

Colpo da 90mila euro al bancomat, fumogeni per seminare la polizia

di Luca Tronchetti
Colpo da 90mila euro al bancomat, fumogeni per seminare la polizia

I banditi arrivati a Massarosa hanno usato uno stratagemma e sono fuggiti

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MASSAROSA. Tre colpi in tre ore e ai danni di altrettanti uffici postali, con un bottino molto ingente. Da uno dei tre sportelli Atm Postamat fatti saltare in aria i malviventi si sono impossessati di novantamila euro, mentre per gli altri due non si conosce ancora l’esatto importo in cassa.

La banda del bancomat torna in azione nella notte tra venerdì e sabato e prende di mira gli sportelli postali di Larciano (Pistoia), Nave (Lucca) e Santo Stefano Magra (La Spezia), passando anche da Massarosa dove sono stati lanciati fumogeni per seminare la polizia che li inseguiva. Tutto questo in una fascia oraria compresa tra le due di notte e le cinque del mattino. La gang composta da tre o forse quattro malfattori – che hanno agito a volto coperto e utilizzando guanti in lattice – per compiere il raid ha usato un’auto scura, forse un’Audi, che è stata notata allontanarsi dopo uno dei colpi da alcuni residenti della periferia di Lucca svegliati dal boato nel cuore della notte. Un testimone ha riferito alla polizia di aver visto nell’oscurità un individuo che si allontanava di corsa dallo sportello postale e saliva sulla berlina tedesca ripartita a forte velocità. Si tratta di una banda composta da professionisti, probabilmente pendolari del crimine, dotata di strumenti idonei e pronta a utilizzare qualunque mezzo per eludere i controlli e l’intervento delle forze dell’ordine. I banditi si sono visti scoperti e inseguiti da una volante della polizia, non hanno esitato un solo istante a mettere a repentaglio la vita degli agenti lanciando fumogeni per oscurare la visuale al conducente di una pattuglia che è stato costretto a rallentare la velocità sino a fermarsi. Così la gang è riuscita a dileguarsi facendo perdere le tracce per poi agire un’ora dopo fuori dai confini regionali. Unico dubbio è legato all’utilizzo delle banconote. Nei nuovi sportelli Postamat o Bancomat appena si verifica un’esplosione scatta il sistema di protezione che fa fuoriuscire l’inchiostro. E il liquido nerastro macchiando in tutto o in parte la cartamoneta la rende inutilizzabile.

Per arrivare alla cattura dei responsabili dei colpi a disposizione degli investigatori ci sono, al momento, i filmati delle telecamere di videosorveglianza interna ed esterna agli uffici postali e poco altro.

Il primo colpo a Larciano, intorno alle 2. Sono invece le 4 quando lo sportello Atm Postamat sulla via Sarzanese a Nave viene fatto esplodere con il medesimo sistema. Anche questa volta qualcosa va storto: non riuscendo a prelevare il denaro dopo aver fatto saltare la cassa bancomat, i ladri forzano la porta di emergenza sul retro dell’edificio e si introducono all’interno per raggiungere il retro del Postamat e impossessarsi dei soldi. In questo caso i danni sono i modesti. E i 90mila euro, dei circa 99mila caricati nel pomeriggio di venerdì, finiscono nelle tasche dei banditi. I residenti, svegliati dal boato, vedono fuggire un’auto che si dirige verso la Versilia e avvertono la polizia. Inizia un inseguimento e una volante della questura di via Cavour intercetta l’auto della gang all’altezza di Massarosa. Ma i malfattori lanciano fumogeni creando una impenetrabile coltre di nebbia che costringe l’agente alla guida a fermarsi. E quando la nuvola di fumo scompare dell’Audi scura non c’è più traccia. L’ultimo colpo in Liguria, alle 5 del mattino.


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