Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Addio ad Adriano, re della ristorazione e dirigente sportivo: «Perdiamo un amico»

di Roy Lepore
Addio ad Adriano, re della ristorazione e dirigente sportivo: «Perdiamo un amico»

Viareggio, Simonini è morto a 78 anni mentre faceva colazione. Domani alle 10 i funerali

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO.  Si è sentito male mentre faceva colazione nella sua casa in via Paladini al Varignano. È stato un malore fatale per Adriano Simonini, 78 anni, nativo di Stiava, ex ristoratore molto conosciuto. «Un mese fa si era sentito male – ricorda Andrea, uno dei figli – e da allora non è stato più bene. Il Covid gli aveva lasciato qualche strascico». Simonini ogni giorno si recava all'edicola Giò in via Garibaldi (angolo via Foscolo) per acquistare il giornale, ma da un po’ di tempo non si era più fatto vedere.

Simonini era vedovo; la moglie Daniela Spadoni ex impiegata comunale è deceduta diversi anni fa, poco dopo essere andata in pensione. Adriano aveva sofferto molto per questo grave lutto, seguito da un altro, nel giugno 2021 quando mancò Luca, uno dei suoi cinque figli. Nonostante tutto, con l’aiuto degli altri figli, era riuscito ad andare avanti, ma non era più l'Adriano che tutti conoscevano. La ristorazione e la passione per il calcio hanno contraddistinto la sua vita. Ha gestito negli anni prima la trattoria Bolognese in centro città, poi il ristorante Il Vascello sull'Aurelia al Secco e poi, anche se oggi è chiuso, il ristorante Da Adriano in via San Francesco a Viareggio, che ha avuto clienti prestigiosi come l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti, l'ex allenatore Eugenio Fascetti, l'ex calciatore Stefano Bettarini. La passione della ristorazione l'ha trasmessa anche ai figli: Daniele gestisce la "Ghenga" in centro e il "Chioscio" nella pineta di Ponente. Simonini dopo aver chiuso il ristorante in via San Francesco aveva aperto per un periodo un chiosco sul viale dei Tigli in Darsena.

Nel calcio è stato dirigente dello Stiava. Ma anche della Torrelaghese quando era diesse Giacomo Pezzini che poi ha ritrovato nel Viareggio; ha collaborato col Cgc Viareggio per la Coppa Carnevale. «Era una persona simpatica, di compagnia», ricorda Pezzini. Con Giancarlo Leonildi e Folco Papanti, ai tempi della presidenza del Viareggio di Bruno Fanciullacci e diesse Pezzini, è stato dirigente anche della squadra zebrata. «Perdiamo un amico – dice Leonildi – con cui abbiamo condiviso tante belle esperienze. Sono addolorato». Tifava per la Juventus e la Fiorentina, era un fan di Giancarlo Antognoni: non è strano, così era Simonini. Lascia i figli Andrea, Davide, Daniele, Massimo. La salma è esposta nella casa funeraria Ferrante in via Fratelli Cervi; il funerale è fissato domani, 13 ottobre alle 10 nella chiesa di Sant'Andrea; sarà poi cremato a Livorno.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore