Il Tirreno

Versilia

L'arresto

Viareggio, picchiato e rapinato in centro. La testimone: «Non ricordava nulla, così l'ho aiutato»

di Matteo Rossi
Viareggio, picchiato e rapinato in centro. La testimone: «Non ricordava nulla, così l'ho aiutato»

Il responsabile arrestato dai carabinieri: addosso aveva ancora la refurtiva. La vittima portata in ospedale. La titolare del bar: «Qui la notte abbiamo paura»

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Viareggio Stava passeggiando nei pressi del molo di Viareggio, in via Rosolino Pilo. Aveva trascorso la serata con alcuni amici e doveva tornare a prendere l’auto. È in questo contesto che l’uomo, 58 anni, è stato avvicinato, offeso e poi picchiato e rapinato. La vittima è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia e gli è stato diagnosticato un trauma cranico. Tempestivo è stato l’intervento della pattuglia dei carabinieri che è riuscita a intercettare l’aggressore, trovato in possesso della refurtiva. Lo straniero è stato quindi arrestato e portato in carcere.

Subito dopo l’aggressione, la vittima, ferito e ancora sotto choc ha avuto solo il tempo e la forza di entrare al “Lungo Canale”, noto cocktail bar della movida viareggina in galleria D’Azeglio, nei pressi del molo.

«Lo abbiamo visto arrivare – racconta la proprietaria Gaia Belluomini – ed era in un evidente stato confusionale, non ricordava nemmeno dove era stato a cena, aveva i vestiti sporchi di terra come a seguito di una caduta e lamentava dei forti dolori alla testa. Non solo, era stato derubato di cellulare e portafoglio. Abbiamo cercato di calmarlo e di capire cosa gli fosse accaduto, era veramente spaventato. Non riusciva a ricostruire la vicenda, alle mie domande non sapeva dare una risposta. Lo conosco bene, è amico della mia famiglia e cliente del mio locale da anni. Ho chiamato subito l’ambulanza e le forze dell’ordine che tempestivamente ci hanno raggiunti. I volontari della misericordia hanno capito subito che la situazione: era grave e lo hanno portato in ospedale a sirene spiegate. La pattuglia dei carabinieri, invece, è riuscita a rintracciare l’aggressore che era sempre in zona. Mi sono trovata davanti a una situazione davvero molto spiacevole, erano presenti anche alcuni clienti, sbigottiti da quanto stava accadendo».

La stagione estiva è ormai conclusa. «In questi giorni – aggiunge – soprattutto durante la settimana, il passaggio di persone è minore rispetto ai precedenti mesi estivi e non vorrei che queste strade diventassero teatro di episodi come questo. Spesso mi trovo a dover allontanare degli individui prepotenti che importunano i miei clienti, chiedendo soldi in modo insistente e che provano ad entrare all’interno del locale».

Lo staff di Belluomini è composto soprattutto da ragazze giovani. «Le mie dipendenti – sottolinea rammaricata – hanno paura a raggiungere la propria auto una volta finito il turno di lavoro, non è giusto. Lavoriamo nelle ore serali e spesso chiudiamo a notte inoltrata, non possiamo essere spaventate nel rientrare a casa, è una situazione inverosimile».

Questo episodio è avvenuto nei pressi della Passeggiata, uno dei luoghi più frequentati dai viareggini e dai numerosi turisti. «Se vogliamo che Viareggio torni a splendere come in passato – commenta – c’è bisogno di un occhio di riguardo anche per la sicurezza delle persone. Noi facciamo la nostra parte, cercando di allontanare questi individui e evitando di servirgli degli alcolici ma non possiamo farcela da soli. Auspico – conclude – che questo rimanga un caso isolato, vedere il nostro cliente in quelle condizioni mi ha fatto veramente male. Spero si rimetta al più presto». l

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