Italia
Tragedia a Lido di Camaiore, muore a 56 anni in mare davanti all’amico
Malore fatale per un uomo di fronte ai bagni Bergamo, Sirio e Franca Due. «I ragazzi lo hanno soccorso e portato a riva». La vittima forse tradita dalla corrente
Lido di Camaiore Dramma a Lido di Camaiore. Un turista di 56 anni della provincia di Pistoia è deceduto nel pomeriggio di lunedì 19 settembre, mentre stava nuotando insieme ad un amico nelle acque antistanti i bagni Bergamo, Sirio e Franca Due a Lido di Camaiore.
L’uomo si è trovato in difficoltà in mare, ed è stato soccorso dai bagnini dello stabilimento balneare Graziano che si trova poco distante, ancora presente anche se dal 15 di settembre la sorveglianza non è più obbligatoria, ad eccezione del sabato e della domenica. Appena si sono accorti, nonostante stessero facendo alcuni lavori, sono intervenuti subito con il pattino Gian Marco Pollacchi, 33 anni, e Paolo Franciosi di 19, mentre Andrea Pardini, 23 anni, si è buttato in mare a nuoto.
I bagnini, una volta portato a riva l’uomo, gli hanno praticato le manovre rianimatorie. Nel frattempo si è accorto dell’accaduto anche Gianluca Molco, che oltre ad essere bagnino all’Esmeralda, non molto distante, è anche presidente della Croce rossa viareggina e si è prodigato nei soccorsi a terra. Al bagnante è stato applicato il Dae, ma il ritmo cardiaco non è mai stato “defibrillabile” e nonostante gli ulteriori tentativi dei soccorritori (equipaggio Bls e automedica) non si è più ripreso.
Sul posto è intervenuto il personale della Capitaneria di Porto insieme alle Forze dell’ordine per gli accertamenti di rito. Nel mare ieri c’era corrente, da stabilire a questo punto se sia stato un infarto improvviso a provocare il decesso. In effetti, proprio la forte corrente aveva costretto diversi altri bagnanti a un grosso sforzo per non finire in una “buca” dalla quale si sono allontanati con difficoltà, e questo potrebbe avere influito pesantemente sulle condizioni della vittima del malore.
Queste sono le ultime giornate in cui chi si trova ancora in spiaggia ne approfitta per farsi un bagno, anche se le giornate non sono certo quelle di pochi giorni fa, con le temperature che sono anche calate. Il rischio poi, come detto, è che non c’è sorveglianza obbligatoria in questa fase della stagione che va verso la conclusione, nonostante ci sia le intenzioni di allungarla.
In questo momento comunque in riva al mare ci sono sempre i pattini con i remi, e ci sono anche bagnini che tengono il baywatch proprio perché in qualche modo se sono in spiaggia a fare i lavori per la chiusura degli stabilimenti, nello stesso tempo possono trovarsi pronti, come è capitato ieri, se c’è la necessità di andare in mare per prestare soccorsi. E questo dimostra l’alta professionalità dei bagnini. Si è trattato quindi un malore che non ha dato scampo al 56enne, che stava godendosi insieme all’amico la giornata di relax, quando hanno deciso di farsi un bagno, che è stato fatale.
Un episodio che ha scosso tutti coloro che si sono trovati in spiaggia ed hanno vissuto questa tragedia improvvisa, in prima persona, compresi anche i titolari dello stabilimento dove erano ospiti. In breve tempo fra i colleghi dei vari bagni c’è stato il passaparola di quanto accaduto, dove è avvenuta la disgrazia, al confine tra Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta tra lo sgomento di tutti.
Poco più di un mese fa, giovedì 11 agosto per la precisione, le acque di Lido erano state testimoni di una doppia tragedia in pochi minuti. Erano arrivati da Modena con un amico i due bagnanti trovati ormai esanimi in mare, nel tardo pomeriggio, davanti ai bagni Paradiso e Abetone. Sono stati identificati solo il giorno dopo, all’obitorio dell’ospedale della Versilia, dall’amico che era in vacanza con loro e da alcuni parenti giunti dall’Emilia. Si chiamavano Alberto Guerzoni, di 62 anni, di Baggiovara, frazione di Modena, e Adriano Marinelli, 63 anni, di Formigine nel Modenese. Sarebbero morti a pochi minuti l’uno dall’altro: uno era a circa 100 metri dalla riva, l’altro invece si trovava più vicino alla battigia; potrebbero essersi immersi insieme e poi uno dei due potrebbe aver deciso di uscire prima dall’acqua.
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