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Covid, in Versila ecco 400 nuovi vaccini a settimana: ma per ora prenotano in pochi

di Matteo Tuccini
Covid, in Versila ecco 400 nuovi vaccini a settimana: ma per ora prenotano in pochi

Testato contro le varianti del coronavirus e in particolare contro Omicron, è iniziata ufficialmente giovedì. Campani (Asl): «Ce lo aspettavamo, in autunno vedremo»

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Viareggio Prime vaccinazioni in Versilia con il nuovo farmaco anti-Covid. Ma le prenotazioni, per ora, vanno a rilento: poche decine le richieste, rispetto alle centinaia di dosi che arriveranno dalla prossima settimana al distretto del Terminetto.

La campagna con il nuovo vaccino, testato contro le varianti del coronavirus e in particolare contro Omicron, è iniziata ufficialmente giovedì.

«Abbiamo avuto una trentina di prenotazioni, rispetto al centinaio di dosi che avevamo a disposizione – spiega Alessandro Campani, dirigente Asl che si occupa dei servizi territoriali e che coordina la campagna vaccinale – C’era un po’ da aspettarselo, perché siamo in una fase in cui la pandemia sembra calante. La stessa Organizzazione mondiale della sanità ha rilasciato dichiarazioni che indicano una prossima fine dell’emergenza. È chiaro che, di fronte a tutto ciò, l’utente può sentirsi meno incoraggiato. Staremo a vedere cosa succederà in autunno, quando l’attenzione per il fenomeno potrebbe aumentare a causa della stagione».

Nel frattempo il Terminetto inizia con il programma prestabilito: 200 dosi da somministrare il lunedì mattina e 200 il mercoledì pomeriggio. «Il carico di lavoro è ben diverso dal passato, quando dovevamo coprire l’intera popolazione con il vaccino – dice Campani – Per questo abbiamo ridotto l’apertura a due giorni la settimana».

Il nuovo vaccino è destinato in via prioritaria agli ultra60enni e ai pazienti considerati fragili che hanno completato il ciclo vaccinale, cioè che hanno fatto tre dosi. A tutti loro viene richiesto, appunto, di fare la quarta dose con il nuovo preparato. Che è aggiornato contro le varianti del coronavirus. Ma anche tutti quelli, di qualsiasi età, che non hanno completato il ciclo vaccinale e si sono fermati a due dosi possono fare la terza con la nuova “arma”. Chi ha fatto solo una dose, o nessuna, e ci ripensasse, è ben accetto: in quel caso le vaccinazioni da fare saranno più di una.

Ci sono, però, delle ulteriori casistiche da considerare. Intanto chi ha fatto i vaccini e si è anche ammalato. «Aver contratto la malattia – aggiunge Campani – equivale a una vaccinazione, perciò tre dosi più un periodo di positività al Covid possono essere considerate quattro dosi». Decisivo, in questo senso, l’intervallo tra le vaccinazioni, o tra le vaccinazioni e il periodo di malattia: dopo 4 mesi si è considerati meno coperti dagli anticorpi e quindi più vulnerabili al contagio. Per fugare qualsiasi dubbio l’Asl consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia, oppure al medico del Terminetto che sovrintende alle vaccinazioni e che fa il colloquio con i pazienti prima della somministrazione. Solo il medico potrà stabilire se una nuova vaccinazione non sia strettamente necessaria, o se le condizioni di salute dell’interessato richiedano maggiore protezione.

Fuori da questo tipo di ragionamenti quasi 10mila versiliesi che hanno già ricevuto la quarta dose. Si tratta essenzialmente di persone fragili, che su consiglio dei medici hanno già provveduto ad aggiungere un ulteriore schermo di protezione. Dall’Asl non escludono una quinta dose in futuro, sempre per anziani e fragili. Ma al momento non è prevista.l

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