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In Versilia suona la campanella della normalità in classe: ma restano i “pollai” - Parlano i presidi
I dirigenti scolastici più sereni per la fine delle misure anti-Covid. Non ci sono aule a sufficienza: anche in 30 negli stessi spazi
Viareggio Suona la prima campanella per tutte le scuole di Viareggio e della Versilia. Cadono gli obblighi anti-Covid che sono stati presenti negli ultimi due anni: niente più mascherina, distanziamento e misurazione della temperatura (per ora). Per i soggetti più fragili la mascherina viene consigliata. Ma non ci sono soltanto buone notizie. La cosiddette “classi pollaio” sono purtroppo ancora presenti (anche se in un numero limitato) all’interno dei nostri istituti. Un segno che alcune richieste di nuove aule non sono state accettate.
Allo stop a mascherina, distanziamento e misurazione della temperatura, si associano, tra le novità più importanti, la eliminazione della Dad e delle quarantene di classe. Con la richiesta di una sanificazione periodica.
«Quest’anno – dichiara Monica Biagi, dirigente degli istituti Chini-Michelangelo – non ci sono più le disposizioni anti-Covid e siamo tutti più sereni. Riusciremo a ripristinare tutta una serie di attività che sono stati rallentate a causa della pandemia. Non c’è più l’obbligo dello scaglionamento all’entrata, però noi manterremo l’utilizzo di tutte le entrate che ci sono. Entreranno tutti alla stessa ora, ma ogni classe lo farà da una porta dedicata. Per quanto riguarda, invece, la classi sovraffollate «abbiamo in alcuni casi numeri un po’ elevati, ma non eccessivi. Non è particolarmente problematico». Da Lido di Camaiore-Forte dei Marmi si passa a Viareggio. «Si ritorna in condizioni pre-Covid – afferma il dirigente dell’Istituto Comprensivo Marco Polo Viani Antonio Debidda – Quest’anno ci mancavano pochissimi insegnanti e questo è un fatto positivo. Ciò che invece è negativo è la mancata assegnazione delle classi che avevamo richiesto. Al momento ho aule da 26-27 alunni. Un problema che vale per tutta Italia».
«Mi aspetto – ci riferisce Barbara Caterini dell’Istituto Comprensivo Darsena di Viareggio – che l’anno scolastico sia più leggero degli anni passati. Esiste ancora un controllo di eventuali casi positivi, ma la situazione dovrebbe essere più semplice». Le classi sovraffollate sono presenti sopratutto «alle scuole medie Jenco e Motto, tutte le prime sono formate da 26-28 ragazzi. È stato ridotto il numero di classi». Ovviamente anche presso gli istituti comprensivi Seravezza e Stazzema il ritorno a una situazione pre-Covid è vista con favore, anche se «continueremo – commenta il dirigente Maurizio Tartarini – ad avere una serie di attenzioni. In particolare per quanto riguarda il distanziamento. Dove possibile lo continueremo. Sono felice che non ci sia più l’obbligo della mascherina per il suo carattere un po’ disumanizzante. Qualche precauzioni però continueremo a prenderla». Sulle cosiddette “classi pollaio” a Seravezza «ne avevo due, ma le ho sdoppiate io in deroga, perché abbiamo deciso di dare un servizio meno qualitativa a livello di potenziamento e di recupero per avere classi decenti. A Stazzema invece ho solo una classe simile, una seconda media, dove sono in trenta. Tra l’altro con quattro diversamente abili e dieci Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento ndr). Non è stata sdoppiata e per questa purtroppo non posso farlo io. Almeno abbiamo ottenuto dal Provveditorato una quota di insegnanti extra che ci permette di gestirla in maniera decorosa». Per quanto concerne i lavori estivi a Seravezza «è stata riaperta – conclude – nell’ex sede comunale la scuola primaria che era stata trasferita momentaneamente a Ripa. Una scuola praticamente nuova che ospiterà gli alunni del centro storico e della montagna seravezzina. A Pontestazzemese hanno fatto una bella copertura con pannelli solari. I Comuni si sono mossi abbastanza bene».l
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