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Turismo e soldi

Forte, la bolletta sale fino a 12mila euro «Sono pronto a chiudere l’hotel»

di Luca Basile
Forte, la bolletta sale fino a 12mila euro «Sono pronto a chiudere l’hotel»

Al Nautilus consumi più ridotti ma costo triplicato: «C’è voglia di mollare: sono stanco, sfiduciato. Se troverò qualcuno disposto a comprare l'attività, me ne andrò»

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Forte dei Marmi «Sono stanco, sfiduciato. A questo punto non mi resta che chiudere l’attività. E se troverò qualcuno disposto a comprarla, me ne andrò. Perché, a dirla tutta, non mi sento più italiano». Michele Scialli, titolare dell’Hotel Nautilus e referente di una famiglia che alla voce alberghi, nel suo piccolo, ha fatto la storia di Forte dei Marmi, ha fra le mani l’ultima bolletta dell’energia elettrica.

«Quella di agosto: a fronte di un consumo di 15.753 kWh siamo stati chiamati a pagare 12 mila 788 euro entro il prossimo 28 settembre. Un anno fa, per un consumo addirittura superiore, 16302 kWh, pagammo 4.041 euro. In 12 mesi la spesa per la luce si è triplicata. Due mesi fa, proprio sul vostro giornale – prosegue l’albergatore – avevo lanciato l’allarme, parlando di bollette oramai fuori controllo: molti altri imprenditori e albergatori sono nelle mie condizioni, disperati e sfiduciati. Dovrebbero alzare la voce e invece restano zitti. Ma così non possiamo più andare avanti».

E quindi con il mese di ottobre chiuderà l’albergo?

«Non abbiamo mai chiuso, in tanti anni, ma adesso siamo costretti a farlo. Così come sarò costretto a mandare a casa 15 persone. E questo è motivo di personale dolore, perché sono famiglie che si ritroveranno senza uno stipendio e conosco bene tutte le loro esigenze. Ma, come ho spiegato a ognuno di loro, non vedo come altro fare: sta aumentando tutto e io ho un 3 stelle che non può praticare prezzi da 5 stelle. Non sarebbe né giusto e né rispettoso della clientela».

Ha chiesto il pagamento rateizzato?

«Certo, ma non posso stare tutta la vita a pagare le rate delle bollette del gas, della luce e di tutto quello che siamo chiamati a saldare. Prendiamo l’Iva: nell’ultima bolletta è pari a 2492 euro. sarà anche una partita di giro, ma intanto dobbiamo pagarla. Tutto questo mentre in altri paesi, vedi la Spagna, l’Iva è stata abbassata drasticamente. La nostra è una classe politica vergognosa, incapace di riunirsi per dare una mano concreta a chi ha bisogno, famiglie, imprese, ma buona solamente a farsi la guerra per qualche voto in più. Sono schifato».

In famiglia cosa le dicono?

«Ho delle responsabilità: sono stanco, deluso, amareggiato, ma non posso lasciare l’attività sulle spalle di mia figlia perché la caricherei di pensieri, problemi, difficoltà. No, meglio vendere, se riesco e andarsene. Lo Stato non tutela le imprese. E a dire il vero lo Stato non tutela proprio nessuno».

Si parla di energie alternative, rinnovabili: il suo pensiero?

«Tutto giusto, per carità, ma nel frattempo cosa facciamo? Mentre si aspetta la realizzazione di un qualcosa noi come resistiamo a questa ondata di aumenti? L’energia alternativa andava individuata prima e invece ci siamo fissati con le battaglie ideologiche e siamo rimasti immobili anche di fronte alla guerra in Ucraina ben sapendo che sarebbe stato un salasso per il portafoglio degli italiani. Dipendiamo dalla guerra, dal mercato olandese, dall’umore e dalla presunta disponibilità di questi politici vergognosi. E io non ce la faccio più: se non adottano delle misure adeguate, nell’immediato, saranno in molti a chiudere. Un albergo, un’azienda, un negozio. Perché lavorare per rimetterci in questo modo è profondamente sbagliato. E alla fine la stanchezza prevale e dici basta».l


 

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