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L'ex premier Conte in via Ponchielli: «A Viareggio una tragedia nazionale che deve avere giustizia»

di Roy Lepore
L'ex premier Conte in via Ponchielli: «A Viareggio una tragedia nazionale che deve avere giustizia»

Accolto dai sostenitori, l’ex premier è arrivato per vedere i luoghi della memoria della strage, con i murales realizzati in ricordo del 29 giugno 2009. Con lui anche l’ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede

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Viareggio Il tour elettorale di Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle, ha fatto tappa a Viareggio e nello specifico in via Ponchielli. Accolto dai sostenitori, l’ex premier è arrivato per vedere i luoghi della memoria della strage, con i murales realizzati in ricordo del 29 giugno 2009. Con lui anche l’ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede.

Conte appena arrivato ha visitato anche la Casina dei Ricordi ed è rimasto colpito dagli oggetti che ci sono conservati. Materiale portato in omaggio delle vittime della strage dai tanti visitatori che negli anni sono entrati in quel luogo sacro, per rendersi conto di ciò che è accaduto quella notte maledetta in via Ponchielli.

Poi Conte si è recato proprio in via Ponchielli accolto da applausi della gente che ha voluto posare per foto e selfie, e il leader del Movimento 5 Stelle si è prestato con disponibilità.

«Coltivare la memoria non è solo un servizio statico della mente – dice Conte – per non dimenticare e per evitare che tragedie del genere si ripetano. L’ex ministro Bonafede ha lavorato per evitare che queste tragedie potessero ripetersi o rimanessero impunite, con una giustizia non completa. Lo sappiamo tutti cosa è successo: alcune pene più severe, altre che non sono arrivate, altre in prescrizione. L’allora ministro Bonafede responsabilmente ha subito lavorato anche direttamente con i parenti delle vittime per trovare una soluzione. Lo stop alla prescrizione non ebbe efficacia retroattiva, perché non può averlo: le norme penali non possono infatti che applicarsi per il futuro».

«Tutta la comunità Cinque stelle – ha proseguito Conte – è stata coinvolta nel dolore nazionale e non solo territoriale per cercare di offrire giustizia; ma quando c’è una prescrizione, noi offendiamo le vittime del reato, i familiari non ottengono giustizia e c’è un dispendio di risorse dello Stato. Qui c’è un problema più generale di sicurezza. La tragedia che è successa qua – ha continuato Conte – è una tragedia nazionale che ci ha spinto ad adottare iniziative per evitare ovviamente che il trasporto si svolga in condizioni di minima sicurezza. Noi dobbiamo avere la massima sicurezza. E da lì sono nate tante altre iniziative».

«Vogliamo – ha concluso Conte – una Procura nazionale che lavora per rendere più efficace la repressone e anche la prevenzione che riguarda episodi che potrebbero compromettere la sicurezza sul lavoro». È intervenuto anche l’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: «La voce dei familiari dei cittadini di Viareggio è una voce che noi abbiamo portato all’interno delle istituzioni. È stato un onore per me da ministro lavorare in alcune norme a loro fianco. Quello che hanno subito i familiari delle vittime di Viareggio non devono subirlo altri in Italia. Lo abbiamo fatto con convinzione, c’erano quei valori che come Movimento 5 stelle abbiamo sempre portato avanti che condividiamo con tanti cittadini. Siamo portavoce di tanti cittadini onesti e questo è il nostro privilegio e vogliamo un futuro fatto di onestà e migliore anche per le nuove generazioni». l
 

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