Sicurezza
Viareggio, sorpresa alla Terrazza della Repubblica: spunterà un giardino botanico
La giunta approva il progetto definitivo per rinnovare la fascia di verde pubblico. Intanto è stata sgomberata l’area di cantiere impiegata per i lavori di pavimentazione
VIAREGGIO. Ci sarà il lino della Nuova Zelanda e il falso rosmarino australiano. Sono molto più della “ciliegina sulla torta” i lavori con cui verrà completata la grande opera di restyling della Terrazza della Repubblica: in particolare parliamo di quelli green. Non si dice che siano della stessa portata di quelli già fatti – cioè il completo rifacimento della pavimentazione, 22mila metri quadrati di travertino chiaro e travertino scuro lavorati a palladiana, misti a marmo bianco, per tutta la lunghezza del camminamento, ovvero 600 metri su per giù – ma quasi. ..Vediamo perché. Il riordino della fascia di verde pubblico che divide la Terrazza della Repubblica dai parcheggi del viale a mare – lavoro previsto e ancora da portare ancora a termine – non si realizzerà solo strappando qualche erbaccia qua e là o rifacendo qualche cordolo sbeccato: porterà – piuttosto – alla creazione di un meraviglioso cuscino verde, una sorta di “giardino botanico” per la straordinaria varietà di piante e di arbusti che verranno messi a dimora e per la cura con cui verrà realizzato.
Via libera
Con la delibera 348 del 1° settembre, la giunta del sindaco Del Ghingaro ha approvato il progetto definitivo dei lavori che devono essere ancora realizzati per completare la riqualificazione della Terrazza della Repubblica. E cioé: rifacimento dell’area verde, della rete di fognatura bianca e degli impianti di irrigazione. La spesa per la realizzazione del progetto definitivo complessivo di tali opere ammonta a un milione e 300mila euro.
Lino, rosmarino e...
E allora basta dare un’occhiata alla documentazione che accompagna il via libera al progetto definitivo per scoprire che il comune di Viareggio ha deciso di investire molto nell’area verde della Terrazza e si è fatto consigliare dai professionisti della Paesaggisti per caso di Pistoia. Verranno piantati piccoli arbusti come il cisto e arbusti a vegetazione tappezzante come il rosmarino “prostrato” dai lunghi rami flessibili ricadenti. Ci saranno tamerici e pittosporo. E poi i fiori gialli del salvione e il fogliame grigio blu – aromatico – del camedrio femmina. L’elicrisio, il gelsomino azzurro. Il lino della Nuova Zelanda che è un arbusto sempreverde come sempreverde è la robusta pianta della westringia fruticosa o falso rosmarino, che dire si voglia. Alla Terrazza della Repubblica spunteranno anche nuove palme californiane, le Washingtonia. Sarà una straordinaria “macchia” multicolore. Non solo: è previsto che vengano abbattute tutte le palme morte o che risultino intaccate dalla castnide, il lepidottero che le attacca. Il progetto prevede anche una manutenzione degli alberi che duri un anno post trapianto, segno che l’attecchimento del patrimonio verde verrà seguito con cura.
Via il cantiere
E intanto chi in questi giorni passeggia lungo la Terrazza della Repubblica si sarà accorto che è stato ascoltato l’appello che era stato lanciato da alcuni imprenditori balneari, anche dalle pagine del Tirreno: è stata sgomberata l’area di cantiere impiegata per i lavori di pavimentazione che fino a poco fa era rimasta allestita tra i bagni Lelia e Piave, e all’interno della quale da diverse settimane poi erano state accatastate sedute in marmo da installare. Toglieva stalli alle auto ed era una sbavatura nel quadro-capolavoro della nuova Terrazza della Repubblica: ora, finalmente, non c’è più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
