Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Viareggio, morto in auto a 51 anni sull'Aurelia: «Ucciso dalla ruota sul sedile posteriore»

Federico Lazzotti e Giacomo Corsetti
Viareggio, morto in auto a 51 anni sull'Aurelia: «Ucciso dalla ruota sul sedile posteriore»

Poco prima dell’incidente l’aveva sostituita. È questa l’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori per ricostruire la dinamica dello schianto

2 MINUTI DI LETTURA





Camaiore Roberto Domenici, poche ore prima della tragedia, aveva sostituito una delle ruote della sua Fiat Punto e sistemando il pneumatico difettoso sul sedile posteriore. Molto probabilmente nell’impatto avvenuto intorno alle 5,30 di domenica mattina lungo la Variante tra Torre del Lago e Viareggio la ruoto potrebbe averlo travolto e ucciso. È questa l’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori per ricostruire la dinamica dello schianto. Ecco perché il pubblico mistero ha anche deciso di disporre l’autopsia per verificare se le ferite siano compatibili con questa dinamica.

Intanto il giorno dopo l’incredulità e la tristezza si mischiano nella frazione di Greppolungo, il piccolo borgo sulle colline del Comune di Camaiore in cui abitava Domenici. Un incidente che ha coinvolto anche un giovane di 25 anni, rimasto ferito nello scontro tra le due automobili e trasportato in codice giallo all’Ospedale Versilia.

Proprio per ricostruire la dinamica sono stati disposti nuovi accertamenti da parte della polizia e per questo non sono state fissate né la data e né il luogo in cui avverrà l’ultimo saluto a Roberto Domenici.

Greppulungo – in antichità sede di un castello eretto per volere dei nobili di Corvaia e passato nel 1219 in comproprietà con i nobili di Vallecchia – insomma è ancora un angolo di Camaiore in lutto. Un piccolo borgo sotto choc nel quale attualmente abitano circa 60 persone. Un numero esiguo, che significa soltanto una cosa: qui si conoscono tutti. E infatti tutti conosceva Roberto.

«Era un amico e un ragazzo semplice – dichiara una residente di Greppolungo che conosceva Roberto -. Era rimasto solo e un po’ sfortunato. Nel paese di Greppolungo era ritenuto uno di famiglia e abitava nel centro del borgo. Ultimamente aveva problemi di salute e rimaneva molto in casa. Però negli ultimi giorni aveva ripreso a girare per le strade del paese. Purtroppo nessuno si sarebbe mai aspettato una fine del genere. Un fulmine a ciel sereno per tutti i parenti e amici perché a quell’ora nessuno immaginava fosse per le strade. Poi precisamente anche noi non sappiamo nulla perché è stato all’improvviso».

Una presenza indelebile per la piccola realtà camaiorese. In qualche modo un punto di riferimento della comunità e un uomo ben voluto da tutti. Roberto Domenici «mancherà – conclude la signora -, anche perché greppolunghini, nati a Greppolungo, siamo rimasti più pochi. Lui era uno di questi, così come lo sono io. Ormai tanta gente è venuta da fuori. Dispiace davvero tanto per quello che è accaduto anche perché era ancora molto giovane». l

Federico Lazzotti

Giacomo Corsetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web