Gioco
Viareggio, i super ospiti del Jova Beach Party: «Questa è una città per cantare»
Nannini, Morandi e Ron incantano con i loro successi E Bebe Vio porta la sua immagine pop. «Sempre bello stare qua, veniamo tutti molto volentieri»
Viareggio Benvenuti nella città per cantare. Il grande classico di Ron, che lo ha fatto risuonare venerdì sera assieme alle voci di Jovanotti e degli oltre 30mila del Muraglione, resterà uno dei momenti più emozionanti del Jova Beach Party. Jova lo aveva promesso con un video su Facebook: vi sorprenderò con ospiti sorprendenti. È stato di parola: a Viareggio ha portato il meglio della musica italiana. Trasformando i suoi super ospiti in una rampa di lancio non solo per il concerto, ma per l’intera città che li ha accolti.
Impressionante l’impatto di Gianna Nannini, che ha avuto sul Jova Beach l’effetto di una bomba benefica. Capace di ampliare ulteriormente la lunghezza d’onda. La rockstar senese è piombata sul palco con i suoi grandi successi, da “Sei nell’anima” a “Fotoromanza”, passando naturalmente per “Radio Baccano”, che è frutto della collaborazione con Jova. E che negli anni Novanta diventò un autentico cult, per i versi «Hai ragione, in prigione» che diventarono un modo di dire.
Ma il clou si è avuto con la canzone che, forse, rappresenta il clou dell’anima popolare della musica italiana: “Notti magiche”, brano emotivo che evoca non solo il Mondiale 1990 – peraltro sportivamente una delusione – ma la giovinezza eterna di chi sogna di diventare campione del mondo a qualsiasi età. Nannini, del resto, a Viareggio è di casa. Ha fatto tappa spessissimo sulla spiaggia del Principino e poi amava pattinare sulla pista ciclabile, per rilassarsi quando veniva in vacanza. È stata accolta con un boato. «Viva Viareggio, è sempre bello essere qui» e Jovanotti se l’è presa in braccio, ringraziandola di avere accettato il suo invito. «Era tanto che non ci incrociavamo – ha detto Lorenzo Cherubini – ed è stato bello farlo davanti a così tanta gente, che ha dimostrato di volerti bene come me. E sono felice per questo. Grazie a tutti i miei amici che mi hanno accompagnato in questa bella avventura anche quest’anno fino ad oggi».
Tra questi amici non poteva mancare l’eterno ragazzo di Monghidoro, con cui Jovanotti ha avviato una collaborazione che ha portato al terzo posto dell’ultimo Sanremo con “Apri tutte le porte”. Una canzone ritmata, jovanottiana, eppure Gianni Morandi è stato capace di permearla del suo spirito immutato. Che non a caso lo rende un beniamino in epoche tra loro lontanissime. Morandi era già stato ospite in una delle precedenti tappe del tour e ha stupito ancora tutti per la sua verve e voglia di cantare e far cantare i suoi innumerevoli fan.
Sulle note di “Fatti mandare dalla mamma” la muraglia umana è letteralmente impazzita. Poi insieme al Jova nazionale Morandi ha fatto un bello spot per la città. «A Viareggio si viene sempre volentieri per le sue bellezze e anche stasera c’è la prova dell’affetto che ci state ampiamente dimostrando». Tra l’altro Morandi, quando era ancora aperto lo stadio dei Pini – a proposito, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha annunciato che terminati i due concerti verrà presentato pubblicamente il progetto per i lavori – con la Nazionale cantanti ha giocato sul manto erboso dello stadio viareggino, in occasione di una partita di beneficenza. Gli appassionati lo ricordano come un bel mediano, con la maglia numero 4.
A sorpresa è salito sul palco anche Ron. E approfittando della presenza contemporanea di Morandi sul palco, entrambi hanno cantato “Futura” in onore di Lucio Dalla. Di cui sono stati grandi amici. Sollecitato poi da Jovanotti Ron ha salutato con “Una città per cantare”, cantata con Jovanotti e tutto il pubblico presente. E, a confermare l’importante presenza femminile, c’è stato il momento dedicato a Bebe Vio, stella del nostro sport che con la sua classe e il suo sorriso ha spezzato tanti pregiudizi sulla disabilità. Che con lei è diventata protagonista. Anche Bebe Vio, personaggio ultrapopolare, rappresenta il marchio di fabbrica di una promozione dell’evento che va al di là del numero degli spettatori presenti. Prima della fine della serata è tornato sul palco anche Motta, che si era esibito nel pomeriggio. E c’è stato spazio pure per Pau dei Negrita.
Emozionato Paolo Polvani, responsabile della sicurezza al Carnevale e coinvolto nell’organizzazione dell’evento: «Abbiamo sudato tanto per portare in scena questo grande spettacolo e ne è valsa la pena – dice – sono davvero tante le emozioni che ci ha regalato». l
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