Italia
Pietrasanta, prendono a calci biciclette e auto perché cacciati da una discoteca
Due giovani turisti fermati dagli addetti alla sicurezza dei locali
PIETRASANTA. Cacciati dalla discoteca cominciano a prendere a calci e a danneggiare auto e biciclette sul litorale prima di essere identificati e denunciati. Protagonisti di una notte di follia, con epilogo fra commissariato di polizia e pronto soccorso, due diciannovenni, nati e residenti a Torino, appunto denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per danneggiamento aggravato in concorso tra loro.
Scenario di fondo di una lunga sequenza di eccessi, ancora una volta Marina di Pietrasanta e, più in particolare, la zona di Focette già teatro di alcuni episodi nelle ultime settimane innescati dalla movida in zona e motivo di proteste e segnalazioni da parte dei residenti.
Tornando a due notti fa le volanti del Commissariato di Forte dei Marmi sono intervenute sul litorale dove gli addetti alla sicurezza di alcune discoteche avevano sorpreso i due giovani in questione mentre stavano dando calci a cartelli stradali, biciclette e in particolare a una vettura, rompendo lo specchietto retrovisore lato guida. I due, colti sul fatto, hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti dagli addetti alla sicurezza proprio nel momento dell'arrivo degli agenti, che li hanno presi in custodia. Uno dei due diciannovenni, nel fuggire, peraltro è inciampato «autonomamente e cadendo si è rotto gli incisivi superiori tanto che è stato condotto al Pronto Soccorso dell’ospedale Versilia per le cure e registrato con codice 4 (urgenze minori) quindi refertato con cinque giorni di prognosi e dimesso» si legge nel comunicato diffuso dalla questura.
Dagli accertamenti svolti sul posto gli agenti hanno appurato che i due, come da premessa allontanati da una discoteca perché motivo di disturbo, probabilmente innervositi da quanto accaduto nel locale hanno cominciato a colpire cartelli, bici e auto incontrati sul loro cammino. Fino all'arrivo degli addetti alla sicurezza delle discoteche, prima, e della polizia, poi, e alla conseguente e successiva doppia denuncia.
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