Sicurezza
I balneari rialzano la testa dopo la tempesta, riaprono gli stabilimenti
Riparte anche chi ha subito i maggiori danni, in particolare a Fiumetto: «Ci stiamo aiutando a vicenda, nei momenti di difficoltà ci siamo»
PIETRASANTA. Il giorno dopo la tempesta di vento e di pioggia che ha travolto e fagocitato, nel breve volgere di pochi minuti, l’estate del litorale, c’è solo voglia di ripartire, di tornare ad accogliere la clientela, anche se tutto è complicato e i problemi fanno cumulo. «Gli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta sono tutti aperti. Anche quelli che hanno subito maggiori danni, in particolare nella zona di Fiumetto. Ci stiamo aiutando l’uno con l’altro, perché noi balneari, a dispetto di quello che dicono alcuni, siamo una categoria unita. E nei momenti di difficoltà ci siamo sempre» fa sapere Francesco Verona presidente del Consorzio Mare Versilia.
Solidarietà
C’è chi ha messo a disposizione i patini, chi ombrelloni, sdraio, tavoli, lettini. Chi ha regalato ore di lavoro. «La spiaggia di Fiumetto è quella che ha subito maggiori danni: impossibile, ad oggi, fare delle stime. Vedere tanta solidarietà fra i concessionari è molto bello, ma non avevo alcun dubbio su questo – prosegue Verona. - E voglio ringraziare il Comune che, nei fatti, ha dimostrato grande vicinanza. Auspichiamo la massima comprensione da parte della clientela: non tutti gli stabilimenti balneari potranno garantire il servizio dei giorni scorsi, ma faremo di tutto per attenuare ogni disagio. Gli stabilimenti sono coperti da una polizza assicurativa contro gli agenti atmosferici e questo è buon punto di partenza. Detto ciò non è semplice rimettere tutto in ordine in pochi giorni: il vento ha raso al suolo alcune spiagge».
Bagno Milano
Già all’alba i bagnini e i titolari del Milano, lo stabilimento maggiormente colpito dalla furia del vento e della pioggia, erano al lavoro. «Al posto delle tende, solo 3 su oltre 60 quelle utilizzabili, metteremo degli ombrelloni. Il resto verrà da sé anche grazie all’aiuto dei colleghi che ringraziamo – fanno sapere -. La spiaggia è aperta e stiamo ripristinando ogni servizio. Giovedì scorso abbiamo vissuto momenti di autentico terrore: sono volati patini, vele, tende. Ci siamo riparati dietro le cabine e nessuno si è fatto male. Ed è questo ciò che conta. Il resto si rimedia in qualche modo».
Prestito banca
Con la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana che, come sottolinea Verona, «garantirà prestiti fino a 50 mila euro con tassi di interesse più che agevolati, a coloro che hanno subito danneggiamenti a causa del maltempo. Una risposta, immediata e significativa, che apprezziamo. Intanto pensiamo a completare, nel modo migliore, questa stagione estiva».
Briatore
Di pessimo umore Flavio Briatore proprietario, con Daniela Santanché, del Twiga. «Abbiamo mezzo Twiga distrutto –dice, – ma leggendo i commenti sui social abbiamo fatto felici un mucchio di persone. Io non riesco a capire che Paese di rancorosi e sfigati è l’Italia, perché noi diamo lavoro a 150 persone e un indotto milionario alla zona. Adesso ci rimbocchiamo le maniche e riapriamo».
Per cui, prosegue Briatore, «a tutti gli stabilimenti che hanno subito danni va la nostra vicinanza, perché vedere distrutto in poche ore il lavoro di mesi è una roba che fa piangere il cuore. Ai quattro sfigati che sono contenti che il Twiga ha perso 20-50 tende, quelli non bisogna nemmeno considerarli: sono solo delle m...». Il Twiga già nella tarda mattinata di ieri, era di fatto di nuovo operativo: al loro posto, o quasi, tutte le tende, ripristinati i servizi su spiaggia, regolarmente aperto il ristorante. mentre i primi clienti erano nel frattempo tornati a godersi la vista mare più privilegiata, e probabilmente più costosa, dell’intera costa versiliese. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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