Gioco
Elezioni, il Pd rimescola le carte: Graziani è candidata al Senato
Unico nome locale, era stata scelta per la Camera: ieri il colpo di scena
VIAREGGIO. Sono ore frenetiche per i politici versiliesi che aspirano a una candidatura per il voto del 25 settembre. In attesa di “saperne di più” ci sono anche quei parlamentari uscenti – il deputato Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia e il senatore Massimo Mallegni di Forza Italia – che hanno la certezza di essere stati prescelti, confermati, dall’apice dei partiti per scendere nuovamente in campo: ancora non conoscono infatti la loro destinazione, ovvero il collegio in cui saranno candidati. Dal centrosinistra al centrodestra, la partita è ancora in corso: per “chiudere” c’è del resto tempo fino a lunedì 22 agosto, termine in cui i partiti dovranno presentare le liste negli uffici centrali elettorali costituiti in seno alle Corti d’Appello. Tra tutti, il Pd è sicuramente avanti. Da giorni aveva ufficializzato quasi tutti i nomi e fino a ieri mancavano solo i candidati del collegio uninominale del Senato (U03 Prato) e che interessa gli elettori versiliesi residenti a Stazzema, Seravezza, Forte dei Marmi e Pietrasanta: ieri sono state inserite delle nuove caselle. L’assessora camaiorese Anna Graziani, unico nome che il Pd aveva indicato dalla Versilia, sarà candidata proprio in questo collegio, diversamente da quanto deciso: Graziani era stata infatti candidata nel collegio uninominale della Camera. La “revisione” dei Dem Tra i componenti (con delega al sociale) della giunta del sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, figlia e moglie di (ex) senatore – è sposata con il dem Francesco Sanna – Anna Graziani è l’unica candidata dem che porta la bandiera della Versilia per questa tornata elettorale. Fino a ieri, però, nessun versiliese avrebbero potuto votarla: era stata candidata alla Camera nel collegio uninominale 3 che riguarda Lucca, la Garfagnana e una parte del Pistoiese. Poi il colpo di scena: Graziani corre per il Senato, è ufficiale, ha firmato ieri a Firenze.
Potranno votarla da Stazzema, Seravezza, Forte dei Marmi e Pietrasanta – oltreché da Massa Carrara, Lucca, Pistoia e Prato e il Mugello (è il collegio U03 Prato) – ma non i suoi concittadini camaioresi. Perché al Senato la Versilia è spacchettata: per gli elettori dem di Camaiore, Viareggio e Massarosa il Pd propone il senatore uscente Andrea Marcucci, che è candidato nel collegio uninominale U02 Livorno che comprenda la città labronica, Pisa e una quota, appunto, di Versilia. Da dietro le quinte c’è chi si domanda il perché del cambio (quasi) in corsa: il rimaneggiamento delle carte dovrebbe assicurare un candidato a Lucca che fino a ora non l’aveva. «Così – dice Anna Graziani di ritorno da Firenze – vado a rappresentare una parte della Versilia: ne sono orgogliosa e onorata. E così è stata rispettata anche una buona parte dell’indicazione del Pd territoriale». «È una sfida stimolante – aggiunge – e io non sono una donna che si fa spaventare dalle battaglie difficili». I grandi assenti Il cerchio si chiude. Nelle liste mancano due big che la Versilia si aspettava ci fossero. Non c’è l’ex sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, notoriamente non (così) vicino al segretario nazionale Letta e – soprattutto – senza alcun collegamento correntizio; «e se prevalgono le logiche di corrente – dice qualcuno dal Pd – si spiega perché Del Dotto è rimasto fuori». E non c’è l’ex sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, deputato uscente del Pd e riformista: «E pensare – rammenta sempre qualcuno – che in prima battuta il Partito aveva assicurato che i parlamentari uscenti che avevano fatto un solo mandato avrebbero avuto una “priorità”». Non è stato il caso di Buratti. Ora c’è il voto. Dopo – e solo dopo, per spirito di servizio – potrebbe esserci però la resa dei conti. Perché la Versilia dem – nonostante il “correttivo” di Graziani che però sembra rispondere a logiche extra versiliesi – si sente bistrattata. Il centrodestra Fratelli d’Italia conferma il deputato uscente Riccardo Zucconi ma al momento non si sa in quale collegio: non si fanno fughe in avanti se si dice che – con ogni probabilità – Zucconi vorrebbe, preferirebbe, un collegio “lucchese”, da lì, del resto, viene. E veniamo al senatore azzurro uscente Mallegni: ci sarà sicuramente anche lui in corsa. Ma dove? Come nel caso di Zucconi, non ci vuole molto a profetizzare che Mallegni aspiri a un collegio con un forte legame territoriale: se venisse candidato nel collegio uninominale della Versilia nord – che sta con Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato e il Mugello – allora al Senato la sfida sarebbe versiliese perché è il collegio di Anna Graziani. Il M5s In attesa resta anche il senatore uscente pentastellaro Gianluca Ferrara: nomi dei fedelissimi dell’ex premier Giuseppe Conte a parte, nel pomeriggio di ieri non era ancora stato reso noto l’esito delle votazioni delle proposte di autocandidatura relative ai collegi plurinominali di Camera e Senato, anche se i primi classificati ieri sarebbero stati convocati per firmare l’accettazione della candidatura. Non resta che attendere.
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