Le copie dei Bronzi di Riace immerse nelle acque di Tonfano
Folla al pontile per la cerimonia di “restituzione” al mare delle due statue riprodotte dalla Fonderia Del Chiaro per il 50° anniversario del ritrovamento
PIETRASANTA. Mezzo secolo fa, era il 16 agosto 1972, un giovane sub romano, Stefano Mariottini, rinvenne nei fondali di Riace Marina le statue dei due guerrieri. Da lì a poco il mito dei Bronzi di Riace, oggi esposte nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, deflagrò in ogni dove. Cinquant’anni dopo Pietrasanta ha deciso di restituire al mare due riproduzioni o copie che dir si voglia di quelle stesse statue, realizzate dalla Fonderia d’arte Massimo del Chiaro con il patrocino del Comune e della Regione. È questo il senso, mediatico e non solo di un progetto, “Rewind”, che nella mattinata di ieri, per l’operazione di inabissamento delle due opere, ha visto rispondere presente dalle parti del pontile di Tonfano un numero significativo di persone supportati da un “padrino” d’eccezione, il professor Vittorio Sgarbi.
«È un onore per Pietrasanta, che ha fatto dell’arte e dell’artigianalità il suo segno distintivo, unirsi a Riace Marina nel ricordo di uno dei momenti che hanno fatto la storia della cultura internazionale – le parole del sindaco Alberto Giovannetti – un omaggio che abbiamo condiviso subito con il sindaco della cittadina calabrese e che, ci auguriamo, possa segnare l’inizio di una solida amicizia fra le nostre comunità. Un ringraziamento ai maestri della Fonderia Del Chiaro, autentica eccellenza della nostra terra, al comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio Alessandro Russo per il prezioso e costante supporto operativo, al nostro instancabile ufficio cultura e turismo e a tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questa splendida festa d’arte».
«Lavorare su riproduzioni di elementi che hanno 2500 anni ci ha dato un’emozione del tutto particolare – è il pensiero di Roberto Del Chiaro, titolare dell’omonima fonderia – dal giorno della presentazione in Versiliana siamo nuovamente intervenuti sulle due statue per fare in modo che, una volta immerse, restassero ben ancorate sul fondo, grazie anche a due “corpi morti”, come si chiamano in gergo, fissati questa mattina – ieri per chi legge, ndr – sul fondale. Mi unisco ai ringraziamenti del sindaco Giovannetti e ne aggiungo uno: a Barbara e Franco Del Chiaro e ai ragazzi della fonderia, che hanno lavorato tanto, con noi, a questo progetto, sacrificando anche le loro ferie».
Dopo le parole e il rituale delle foto, ogni sguardo e non poteva essere altrimenti dei presenti si è rivolto al mare per scrutare le fasi di immersione, seguite con grande partecipazione anche in acqua su canoe e materassini. Attività che erano già iniziate all’alba, con la preparazione delle due statue bronzee e il posizionamento delle piastre per alloggiarle, in sicurezza e stabilità, sul fondale. Poco prima delle 11,30 le riproduzioni dei Bronzi sono arrivate su una piattaforma galleggiante nel punto scelto per l’immersione, a fianco del pontile, lato Viareggio, segnalato da un triangolo di boe. Una squadra di tecnici e sub, con la supervisione degli uomini della Capitaneria di Porto, li ha quindi “affondati”, uno alla volta e assicurati a poco meno di 2 metri di profondità, in modo da renderli visibili anche a occhio nudo da chi passeggia sul pontile.
«Questa installazione è un omaggio al ritrovamento di 50 anni fa dei Bronzi di Riace ma anche alla straordinaria manualità dei nostri artigiani oltre a proporsi come un importante messaggio turistico» la chiosa di Giovannetti.
Le due sculture resteranno ancorate in mare almeno per un anno poi, sempre stando alle indicazioni della giunta Giovannetti, verranno eseguiti alcuni studi e valutazioni. Un fatto è certo: se Pietrasanta voleva fare parlare di sé attraverso questo progetto – inclusi plausi e solenni bocciature – l’obiettivo è già stato raggiunto.
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