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Costretta ad attendere dieci mesi per una risonanza magnetica

Tiziano Baldi Galleni
Costretta ad attendere dieci mesi per una risonanza magnetica

Dopo un tumore al dito della mano, l’operazione andata a buon fine all’ospedale di Pisa nel 2020, adesso i medici le hanno prescritto un controllo annuale per monitorare la situazione, ma i tempi di attesa sono biblici

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QUERCETA. Tempi biblici per eseguire una risonanza magnetica. Il Tirreno lo ha già raccontato nei giorni scorsi, dati statistici alla mano, e ora è una lettrice a confermare la situazione poco efficiente – sui tempi di visite diagnostiche – dell’Asl Toscana nord ovest raccontando la propria esperienza. Si tratta di Francesca Pardini, 63 anni, casalinga, e residente a Querceta. Dopo un tumore al dito della mano, l’operazione andata a buon fine all’ospedale di Pisa nel 2020, adesso i medici le hanno prescritto un controllo annuale per monitorare la situazione. «Lo scorso anno – spiega Francesca – ha dovuto fare un’ecografia. Ho scelto di farla da privato a pagamento, anche se ho l’esenzione. Ho speso 50 euro ma così l'ho potuta effettuare in tempi brevi. Quest’anno invece necessitavo di una risonanza magnetica ma ho deciso di far valere il mio diritto ad avere un servizio sanitario pubblico e mi sto intestardendo. Perché io il controllo dovevo farlo a giugno, ma nonostante abbia prenotato l’appuntamento il 29 novembre 2021 non sono riuscita a ottenerlo prima del 20 settembre 2022». Ovvero 10 mesi dopo e all’ospedale di Lucca.

«È una vergogna – si sfoga Francesca – per averlo prima, l’appuntamento per la risonanza magnetica, sarei dovuta andare all’Isola d’Elba o a Volterra. Ma non posso allontanarmi per troppo tempo da casa perché mia madre è disabile e la devo accudire».

«Nel frattempo – prosegue – grazie alla Croce Bianca di Querceta, sto cercando di avere un posto magari prima ma soprattutto più vicino. Molto probabilmente sarò costretta a disdire quello di Lucca a settembre, perché rimane sempre lontano per me».

Va ricordato che per le visite programmate il limite di attesa dovrebbe essere di 120 giorni. Diverso è invece se si parla di urgenza, che l'attesa deve scendere a 72 ore, mentre per la Breve a 10 giorni e la Differibile dai 15 a 30 giorni. Da 30 a 60 giorni per gli accertamenti diagnostici. Tuttavia il caso della signora Francesca conferma la regola, in base ai dati pubblicati pochi giorni fa da questo giornale: 313 giorni di media per una risonanza magnetica programmata nella piana Lucchese. Il problema, come già spiegato dagli addetti ai lavori, è la carenza di radiologi: circa 134 nel 2018 e oggi 54 in meno nell'Asl nord ovest. Allo stesso tempo la domanda di diagnosi e controlli da parte dei cittadini è aumentata, come ha spiegato Sabino Cozza, direttore delle diagnostiche dell'Asl nord ovest.
 

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