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Dimissioni più veloci all'ospedale Versilia. L’Asl: «Si recuperano posti letto»

Dimissioni più veloci all'ospedale Versilia. L’Asl: «Si recuperano posti letto»

Una nuova sezione, nella medicina, collegherà reparto e pronto soccorso. E I sindacati proclamano lo stato di agitazione per la carenza di personale e scrivono al prefetto

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Viareggio È in stato di agitazione il personale dell’Asl Toscana nord ovest. Hanno scritto al prefetto di Lucca Francesco Esposito i sindacati – Lorena Maggiolo e Laura Del Freo per Fp Cgil, Enzo Mastorci e Daniela Bianchi per Cisl Fp, Pietro Casciani e Fausto Delli per Uil Fpl – informando il rappresentante del governo sul territorio della proclamazione dello stato di agitazione.

I motivi

I sindacalisti hanno spiegato al prefetto quali sono i motivi che hanno indotto alla decisione: ovvero, «la grave situazione di carenza di personale all’ospedale Versilia». «È preoccupante – scrivono – ed espone a rischio sia la salute psico fisica dei lavoratori che la qualità delle prestazioni» ai cittadini. Mancano medici, infermieri, tecnici, amministrativi, dettagliano ai sindacati che rammentano al prefetto di aver denunciato «a più riprese la difficile situazione», «rivolgendo richieste di assunzione ai vertici dell’Asl, senza ottenere concrete risposte».

Il quado

Parlano di pensionati e di assenze lunghe senza che le caselle vacanti vengano riempite: di una situazione, insomma, «che potrebbe arrivare a determinare gravi conseguenze sia per i lavoratori che per gli utenti». «Lo stress del personale per carenza di organico – scrivono i sindacalisti – e gli eccessivi carichi di lavoro si somma a quanto affrontato con grande senso di responsabilità, professionalità e abnegazione nella fase emergenziale e pandemica dovuta al Covid 19»; «il personale, però – sottolineano – non è più in condizione di reggere il carico di lavoro e l’impegno orario richiesto, anche a causa dell’esaurimento delle energie psico fisiche dovuto al super impegno pregresso». «Considerati i disagi psico-fisici avvertiti dal personale e per tutelare la salute dei cittadini e la qualità sei servizi erogati» i sindacati proclamano la stato di agitazione chiedendo al prefetto «di avviare la procedura obbligatoria per il raffreddamento dei conflitti» con l’obiettivo di «un tentativo di conciliazione» mediante la Prefettura e l’intervento del rappresentante sul territorio del governo.

La risposta dell’Asl

Risponde l’azienda sanitaria. «Il sovraffollamento del pronto soccorso del Versilia è alla nostra attenzione», scrive l’Asl nord ovest; «Da lunedì scorso – dettaglia – siamo riusciti a garantire l’ingresso di due infermieri e di un medico sulle 24 ore. Stiamo lavorando per istituire una nuova sezione, all’interno della medicina che dovrà essere il collegamento tra il reparto e il pronto soccorso, facilitando anche il percorso di dimissione; permetterà di recuperare, in tempi congrui, posti letto da destinare ai pazienti in attesa di ricovero dal pronto soccorso». Per inserire nuovo personale medico, inoltre, l’Asl conta «sul concorso che la Regione ha bandito per supportare i diversi pronto soccorso della Toscana che in questi mesi, in particolare sulla costa, sono costretti ad un super lavoro causato anche dai molti accessi impropri. A luglio gli accessi al Versilia sono stati 7. 770, circa 1. 000 in più rispetto a giugno e 2. 300 se li confrontiamo con quelli di aprile, con una percentuale media del 51% di accessi minori». «L’Asl – termina la nota dell’azienda sanitaria – ringrazia tutti gli operatori sanitari che in questo periodo sono sottoposti ad un lavoro impegnativo». l



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