Gioco
Camaiore, la voce del soprano Farnocchia torna a casa: «Canto nella piazza dove tutto è iniziato»
La cantante sabato 13 agosto sarà premiata con la Civica Benemerenza: «Vorrei che La Prima Esatte facesse un’opera in cartellone. La mia carriera? Quando sono andata alla Scala non pensavo di arrivare fino a qui»
CAMAIORE. Nata a Pietrasanta, ma Serena Farnocchia è camaiorese doc. E soprattutto soprano di fama internazionale. Sarà lei la grande protagonista della serata di domani in piazza XXIX Maggio a Camaiore, appuntamento che si incastra all’interno dell’evento “Camaiore d’altri tempi”. Una data organizzata per festeggiare i 25 anni di carriera dell’artista e per celebrare la consegna della Civica Benemerenza attribuitale dal consiglio comunale camaiorese.
Vincitrice di vari concorsi in tutta Europa, nel 1995 ha vinto, giovanissima, il prestigioso concorso “Luciano Pavarotti” di Philadelphia. Dopo aver frequentato l’Accademia del Teatro alla Scala nel biennio ha debuttato sul palcoscenico interpretando il ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni con la direzione di Riccardo Muti. Tra i teatri calcati: Scala, Opera di Roma, La Fenice di Venezia, Opéra de Lausanne, Grand Théâtre de Genéve, Bayerische Staatsoper di Monaco, New Israeli Opera di Tel Aviv, Canadian Opera Company di Toronto, Lyric Opera di Chicago, San Francisco Opera, Teatro Municipal de Santiago de Chile e Suntory Hall di Tokyo.
Serena Farnocchia, che effetto le fa tornare ad esibirsi a Camaiore dopo tanti anni?
«Sono emozionata e onorata di questa serata che ha pensato il Comune per me, insieme all’associazione “Una finestra sulla città”. Sono davvero . A Camaiore sono cresciuta e ho cominciato i miei studi. Ho studiato con il baritono Gianpiero Mastromei, anche lui camaiorese che ha visto tanti posti nel mondo. Avere un riconoscimento dalla propria città è bello. Sono orgogliosa di essere camaiorese e di portare il nome di Camaiore in giro per il mondo. È bello tornare a casa».
Lei ha calcato tanti teatri prestigiosi nel mondo. Ce n’è uno che le è rimasto dentro?
«Il teatro più particolare dove mi sono esibita è a Santa Fé nel New Mexico, dove si fa questo festival estivo e c’è questo teatro bellissimo in mezzo al deserto e dove sono andata con delle opere di Puccini. Da camaiorese poter cantare in giro per il mondo, nello specifico, poter esibire le musiche di Puccini lì è stato una grandissima emozione».
Lei è una delle rappresentati più importante del movimento musicale versiliese. Un esempio per i giovani che vogliono abbracciare questo percorso artistico.
«Questa terra è ricca di musicisti. C’è stato Catalani, Puccini è il più famoso. Camaiore ha avuto Gasparini. Siamo in un territorio di musica e mi auguro che si continui a farla per poter avere più camaioresi in giro per il mondo che trasmettano il nome di Camaiore, della Versilia, di Lucca e di Puccini. Spero che i ragazzi siano invogliati a iniziare lo studio e la carriera del musicista. Che si porti avanti anche lo studio del canto e dell’opera: è una bella emozione da provare e da fare provare al pubblico. La musica dal vivo è un’altra cosa rispetto a mettere un disco».
Al Festival Gaber, Camaiore quest’anno ha aggiunto la prima edizione de La Prima Estate. Cosa pensa dell’impegno del Comune per organizzare eventi musicali?
«È molto lodevole l’iniziativa del festival Gaber così come lo è quella de La Prima Estate. Spero che il Comune possa investire anche nella musica classica e nell’opera lirica. Che si riesca a organizzare qualcosa a livello della zona. Che si prenda atto che esiste anche la musica classica. Magari una serata de La Prima Estate potrebbe essere dedicata alla lirica o alla musica classica. Bisogna farla conoscere al pubblico perché sennò rimane una cosa di nicchia».
Oppure un evento dedicato alla musica classica e lirica.
«Anche, certo. Sarebbe bello. C’è la realtà di Pieve a Elici con dei concerti specifici importanti. I concerti che vengono fatti nella Chiesa de La Badia con l’organo. Una bellissima stagione con personaggi importanti. Che ci possa essere un appuntamento fisso che diventa una tradizione del panorama culturale di Camaiore».
Il Comune l’ha insignita della Civica Benemerenza.
«Sono onorata perché non me lo sarei mai aspettata di ricevere un premio dalla mia città quando sono partita da Camaiore per andare a studiare all’Accademia della Scala o quando ho iniziato la carriera».
Cosa dobbiamo aspettarci dal suo appuntamento?
«Sarà una chiacchierata con Fabrizio Diolaiuti per ripercorrere i 25 anni della mia carriera. Altri ragazzi giovani canteranno. Anche io mi esibirò. Sarà una sorpresa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
