Lutto
Pietrasanta, rubano le opere dell’artista: «Sono un tesoro, le rivoglio»
Il colpo nei giorni scorsi ai danni di David Clement Davies. L'autore proporrà un piccolo spettacolo in piazza Carducci dove, attraverso la fantasia, si aggancerà alla realtà con la speranza di ritrovare i pezzi sottratti
PIETRASANTA. Che fine hanno fatto le tre sculture di David Clement Davies? Potrebbe essere un titolo perfetto, magari autobiografico, di uno dei libri fantasy a firma dello stesso scrittore inglese, se non fosse che questa volta, la realtà, è andata oltre l’immaginario. Questo perché David Clement Davies, scultore di riconosciuta notorietà, si è visto rubare, nei giorni scorsi, tre opere d’arte. Con lo stesso autore, che ha al suo attivo libri fantasy rivolti ai ragazzi, con protagonisti animali, intitolati “La visione”, “Il portatore di fuoco” e “Fell “, che prova a raccontare la propria disavventura.
«Sono originario di Londra, ma da qualche anno mi sono trasferito in Versilia, dove vivo e lavoro e realizzo sculture e faccio la spola con l’Inghilterra. Alcune mie opere avevano trovato provvisoriamente ospitalità in un locale di una mia conoscente – che a sua volta si è vista portare via il proprio portafoglio, ndr – a Querceta, ed è proprio da lì che sono state rubate qualche giorno fa: parliamo di una serie composta da cinque pezzi che evocano fiabe da me scritte. Un furto che mi amareggia molto. Da quando l’ho scoperto sto girando per fonderie, negozi di seconda mano, demolitori di metallo con la speranza di trovare una traccia, qualcosa che mi permetta di recuperarle. Parliamo di opere di dimensioni contenute, ma pesanti: non posso pensare che i ladri le abbiamo trasportate chissà dove, anche se noto – sottolinea David con humour inglese – che gli stessi ladri debbano avere un grande senso artistico se le hanno apprezzate a tal punto da rischiare e rubarle».
Al di là delle battute lo scrittore-scultore britannico non vuole darsi per vinto: nei prossimi giorni proporrà un piccolo spettacolo in piazza Carducci dove, attraverso la fantasia, si aggancerà alla realtà con la speranza, di ritrovare i pezzi sottratti. «Spero nel lieto fine: le tre sculture, “All thay glitters”, “The Mortar of ambiguity” e ancora una penna in bronzo, come ho detto, rappresentano molto per il sottoscritto anche perché si collegano ai miei racconti. Spero veramente – sottolinea Clement-Davies – che tutto si risolva per il meglio così come nell’aiuto di qualcuno che mi aiuti a ritrovarle. Come nelle più belle favole». Un artista a tutto tondo, Clement-Davies, che in passato ha anche scritto un musical, due romanzi per adulti e che sta lavorando a un’opera teatrale, ambientata nel presente e nel XVII secolo, in contemporanea ai suoi libri per ragazzi. Anche se la priorità, di queste settimane, è quella di recuperare le sculture trafugate nella dissolvenza della calura estiva versiliese.
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