Sicurezza
Case in Versilia, aumenta la concorrenza per centinaia di agenti immobiliari
Anche i mediatori creditizi potranno lavorare nel settore: l’ira della categoria. Allarme della Fimaa: «Una modifica repentina e inaspettata che va a penalizzare noi a vantaggio di altri»
VIAREGGIO. Sos degli agenti immobiliari per quello che si annuncia come il possibile inizio di una ulteriore concorrenza in un settore già piuttosto intasato. Centinaia di professionisti operanti tra Viareggio e Versilia potrebbero vedersi affiancati, ma non nel senso che vogliono loro, dai mediatori creditizi, nella compravendita di case.
«La repentina e inaspettata modifica del regime di compatibilità tra mediatore immobiliare e mediatore creditizio è un bruttissimo colpo al nostro settore», spiega Alessandro Gabriele, presidente di Fimaa Confcommercio Lucca e Massa Carrara. Gabriele parla della recentissima riforma, introdotta nell’ambito del Ddl Concorrenza, a seguito della quale «i mediatori creditizi potranno vendere anche case e polizze assicurative a discapito degli agenti immobiliari, un favore che il Governo (dimissionario) ha fatto ai grandi gruppi di mediazione creditizia».
«Il Governo – prosegue Gabriele – ha deciso di appoggiare le istanze di una sola associazione di categoria, dimenticando di ascoltare le ragioni della maggioranza delle imprese rappresentate che professionalmente si occupano di intermediazione immobiliare».
Con riferimento alla disciplina relativa agli agenti immobiliari, è stato previsto che gli stessi possano diventare “dipendenti o collaboratori di imprese esercenti l’attività di mediazione creditizia”, senza quindi esercizio in proprio di questa attività.
Con riferimento all’attività di mediazione creditizia, è stato invece previsto che tale attività sia compatibile anche con quella di agente immobiliare.
«Ciò significa che le società di mediazione creditizia potranno fare direttamente anche l’attività di mediazione immobiliare. Nella sostanza quindi: l’agente immobiliare, se costituito in forma di ditta individuale (oltre il 70% degli abilitati svolgono l’attività in veste di ditta individuale), potrà andare a lavorare per un mediatore creditizio, per vendere i mutui e le polizze di quest’ultimo; ma se vorrà fare l’attività di mediazione creditizia dovrà costituirsi in veste di società di mediazione creditizia, con tutti i relativi, e gravosi, oneri. La società di mediazione creditizia, invece, se vorrà intermediare immobili, lo potrà fare direttamente, previa abilitazione del suo legale rappresentante e di coloro che svolgeranno tale attività (in ipotesi anche gli agenti immobiliari diventati suoi dipendenti o collaboratori). Un brutto scivolone, che innesca un evidente conflitto di interessi per l’intero settore dell’intermediazione».
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