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Viareggio, l’allarme dell’agronomo. «Tagli proibiti nella pineta, ecco dove»

Giovanna Mezzana
Un’immagine dei tagli di alberi, lecci, pini e faggi, che sono stati fatti sul perimetro della pineta che si affaccia su via Fratti e via Udine
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Un’immagine dei tagli di alberi, lecci, pini e faggi, che sono stati fatti sul perimetro della pineta che si affaccia su via Fratti e via Udine

In quella pineta mignon sarebbero state fatte tipologie di taglio che non dovevano essere fatte, secondo il professionista che nel settembre 2021

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VIAREGGIO. «Quella pinetina è stata letteralmente massacrata». Accende i riflettori sul salotto verde che si apre tra via Udine e via Fratti e che con via Fiume e via Don Bosco disegna una sorta di mini quadrilatero alberato l’agronomo Giovanni Ricottone. In quella pineta mignon sarebbero state fatte tipologie di taglio che non dovevano essere fatte, secondo il professionista che nel settembre 2021, per altro, ha vinto il bando di gara aperto dall’Amministrazione comunale per il censimento e la valutazione di stabilità di duemila piante cittadine, ed è quindi conoscitore del patrimonio arboreo di Viareggio. Ecco qual è la sua denuncia.

La lettera del Comune

«Circa due mesi fa e come da prassi – spiega Ricottone – l’Amministrazione comunale ha inviato lettere ai privati proprietari di quella pinetina con cui li invitava a far controllare da un agronomo professionista le piante che si riversano sulle strade, per motivi di sicurezza». E fin qui nulla da dire, è la normale prassi, come detto.

Due modi di procedere

«Ebbene – continua Ricottone – Lì ci sono “due particelle” di proprietà privata. Una porzione di pineta si affaccia su via Don Bosco, l’altra su via Fratti/Via Udine. Per la parte prospiciente via Don Bosco, è stata richiesta l’autorizzazione alla Comunità Montana e sono stati fatti abbattimenti selettivi di piante, esclusivamente acacee. Per la parte che invece dà su via Fratti/Via Udine è stato dato mandato a una ditta forestale che ha proceduto con “tagli raso”. Sono state abbattute diverse decine di piante lungo tutta la fascia perimetrale, soprattutto lecci e poi pini e frassini».

«Che disastro»

«Erano piante bellissime – dice l’agronomo – di dimensioni enormi». Non solo: «Quella pineta – sottolinea – ha lo status di “bosco costiero”, è super vincolata e lì non si dovevano assolutamente fare tagli raso, come prevede la legge regionale 39 del 2000, che consente solo ed esclusivamente la pulizia e il mantenimento. Quel tipo di taglio è assolutamente proibito; e, per inciso, è stato per altro invasa una proprietà privata». «Io ho informato la comandante della polizia municipale Iva Pagni – aggiunge Ricottone – ed era intenzione di alcuni ambientalisti di procedere con una segnalazione ai carabinieri forestali che però, nel momento in cui la questione è emersa, erano impegnati asul maxi incendio di Massarosa». L’agronomo chiede che venga fatta chiarezza da parte di chi ne ha l’autorità. l


 

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