Gioco
Impennata di furti di biciclette sulla Passeggiata e alla stazione
Al bagno Nettuno il titolare rincorre il ladro e recupera il mezzo del cliente
VIAREGGIO. A nulla servono i maxi lucchetti: non fanno la loro funzione neppure se costano 40-50 euro. Vengono sgangherati con la stessa facilità con cui si apre una scatoletta di tonno. E la bicicletta sparisce – anche in pieno giorno – per mano di ladri ignoti. Dal lungomare alle strade interne alla città, ogni estate a Viareggio vengono rubate decine e decine di biciclette, a turisti e residenti. Quest’anno, poi, pare esserci una recrudescenza del fenomeno, con l’aggravante che «Nessuno ormai denuncia più il furto», dicono i balneari.
«Me la sono ripresa»
Sono circa le 16 di domenica 17 luglio. Siamo al bagno Nettuno di Viareggio. All’improvviso «Mia sorella ha intravisto una persona che si stava portando via una bicicletta prelevata dal nostro piazzale – racconta il titolare del bagno Nettuno Oreste Giannessi – A quel punto io ho rincorso il ladro e gliel’ho tolta dalle mani: la stava trascinando di peso perché aveva il lucchetto; era la bici di un nostro cliente che ovviamente ci ha ringraziato». E quindi è seguita la denuncia? «Assolutamente no – risponde Giannessi – perché mentre io mi assento per andare al commissariato di polizia o dai carabinieri, qui ne rubano un’altra e un’altra ancora, rubano tutto». «Ogni anno la situazione peggiora – denuncia ancora l’imprenditore balneare – e nessuno fa nulla. Passa la voglia di denunciare: qui c’è da lavorare».
Avviso ai clienti
Tra gli operatori del mare c’è chi ha trovato una soluzione per tutelare i clienti: «Il fenomeno – dettaglia Francesco Giannerini, presidente di Confesercenti Versilia, titolare del camping Viareggio e del bagno Città Giardino – è iniziato dieci/12 anni fa: allora venivano rubate tra le dieci e le 15 biciclette al giorno». E allora Giannerini cosa ha fatto? «Sotto il listino prezzi del camping, che tutti guardano – spiega – ho scritto un bel cartello in cinque lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e olandese) con cui avviso gli ospiti di non andare al mare con la bicicletta perché la rubano. In spiaggia li portiamo noi: con il bus». Funziona? «Eccome se funziona – assicura Giannerini – Negli anni i furti sono decisamente diminuiti. Quest’anno, per ora, ne hanno rubate “solo” tre dal bagno: una dalla rastrelliera e due, di notte, dagli appartamenti dello stabile: in questo secondo caso hanno scavalcato il cancello, che era chiuso. E ne hanno rubate quattro ai clienti del camping: due sul mare e due alla stazione. Certo è che senza quel cartello i furti sarebbero in un numero decisamente maggiore».
La mappa
Le biciclette vengono rubate ovunque ma – soprattutto – lungo la Passeggiata nelle ore in cui tutti sono al mare – e alla stazione. «Le più appetibili sono le bici elettriche, valore 1. 500/duemila euro – interviene il consigliere comunale capogruppo della Lega Alessandro Santini – Nell’arco di una settimana hanno rubato la bici: al mio barbiere, in piazza Pea, il giorno dopo l’acquisto da 1.525 euro, che era un regalo per la promozione del figlio; al mio personal trainer e a un mio amico; erano tutte bici elettriche». La stragrande maggioranza dei furti si verificano in pieno giorno. «“Ma ci sono le telecamere”, qualcuno potrà pensare – continua Santini – ma invece non tutti sanno che, per la benedetta privacy, tante telecamere sono state disattivate o indirizzate dove non si riprende nulla. Quindi: sono inutili. E i vigili della comandante Pagni che fanno? Loro sono obbligati solo a fare le multe alle biciclette che transitano sulla Terrazza Ciano; purtroppo le bici non volano quindi, per arrivare al mare, devono per forza passare dalla terrazza».
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