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L'emergenza

Pietrasanta, un patto contro l’alcol ai giovani tra bar, scuola e istituzioni

Luca Basile
Pietrasanta, un patto contro l’alcol ai giovani tra bar, scuola e istituzioni

L’iniziativa promossa dal Comune per la sicurezza stradale: «Ognuno deve fare la propria parte, in questa sfida per la vita perché solo così l’efficacia potrà essere quella sperata»

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Pietrasanta Abuso di alcol fra i giovani: Pietrasanta pensa ad un progetto che coinvolga «tutte le parti: giovani, istituzioni, esercenti e scuola». Parole, quelle dell’assessore al socialeTatiana Gliori, in scia a una recente proposta lanciata da Nicola Conti, Pd, sul tema di una campagna anti-alcol e per la sicurezza stradale già adottata dal comune di Camaiore.

«Ognuno deve fare la propria parte, in questa sfida per la vita – prosegue Gliori – perché solo così l’efficacia potrà essere quella sperata. La formula dei “giovani che parlano ai giovani” ritengo sia la migliore, in questo caso, per trasmettere informazioni e per riuscire a scoraggiare certi comportamenti. La nostra Consulta del Volontariato può essere una grande risorsa, in questo senso. Possiamo avvicinare i ragazzi anche attraverso gli strumenti che più utilizzano, a partire dai social network – continua l’assessore al sociale – attivando tutte le energie interessate all’interno della nostra amministrazione e, magari, anche di altri Comuni versiliesi, per un’azione più massiccia sul fronte preventivo e sanzionatorio».

Prevenzione che passa anche dagli esercenti e dalla scuola: «L’attenzione al consumo e ai consumatori di bevande alcoliche è da sempre molto alta, da parte dei gestori dei nostri locali – conferma l’assessore Francesca Bresciani – sono loro, spesso, l’avamposto per la tutela della sicurezza di giovani e giovanissimi. E non dimentichiamo il ruolo fondamentale della scuola: organizzare negli istituti scolastici secondari di primo e secondo grado, incontri e giornate dedicate ai rischi dell’abuso di alcol è uno strumento diretto».

Un nodo da dirimere, non da oggi, resta quello della vigilanza, «il riacutizzarsi dell’emergenza covid, in questo momento, di certo non ci aiuta a organizzare servizi speciali con i nostri agenti – sottolinea l’assessore Andrea Cosci – che, nonostante tutte le difficoltà, già da diverse settimane hanno rafforzato la loro presenza al fianco delle altre forze dell’ordine, nei controlli del weekend. Un’attività organizzata e congiunta, soprattutto fra Comuni limitrofi, è sicuramente auspicabile: il problema dell’abuso di alcol, purtroppo, non ha confini o singola cittadinanza».

«Ringrazio il consigliere Conti – precisa Gliori – e confermo la mia disponibilità a ragionare, fin da subito, su un progetto più ampio, dal punto di vista territoriale, ma anche di contenuti, per contrastare questa emergenza che mette a rischio la vita di tantissimi ragazzi».

Sullo sfondo però resta un dato di fatto per certi versi paradossale: a fronte di un numero, crescente, di giovani e giovanissimi dediti all’abuso di alcol e droghe, a Pietrasanta come nel resto della Versilia nord, l’unico centro che in questi anni è riuscito a garantire supporto alle famiglie e risposte alle problematiche della dipendenza, Il Progetto Comunità Aperta, si sta avviando verso la chiusura. In sostanza istituzioni e Asl non sono riusciti a dare seguito, per motivi economici, ad un progetto territoriale che per decenni ha rappresentato un vero e proprio baluardo contro questa stessa problematica. Forse sarebbe stato opportuno coinvolgere fin da subito, nei vari progetti, chi questo disagio lo conosce e lo guarda in faccia, da anni. l


 

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