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Bollette choc: in Versilia i maxiconguagli per gli errori commessi dai gestori

Antonio Scuglia
WCENTER 0CHIABCRXZ - carovita bollette dell'enel bolletini postali pagamenti soldi euro monete pagamenti caro vita deficit  -  nicola schiazza  -
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Luce e gas, decine di segnalazioni riguardanti i disservizi nelle fatturazioni. «Un anno di silenzio e poi la mazzata» I consigli utili per evitare le sorprese

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VIAREGGIO. Non bastassero i rincari, che mettono a repentaglio l’umore e la pazienza (oltre che il portafogli) dei versiliesi, arrivano decine di segnalazioni di maxibollette elettriche e del gas, con dei conguagli totalmente inattesi. Un caso tipico? «Una nostra associata - racconta l’avvocato Francesca Galloni - si è rivolta allo sportello della Confconsumatori a Forte dei Marmi e gestito per conto del Comune, per ricevere assistenza e consulenza per una fattura di gas di oltre 1300 euro, arrivata dopo oltre un anno che alla stessa non pervenivano mai fatture».

Un anno per la bolletta

Non è infatti il primo caso che si verifica allo sportello della Confconsumatori avente ad oggetto il caso di forniture la cui fatturazione, per motivi non dipendenti dall’utente, sono rimaste bloccate per molto tempo e il cui ammontare finale lievita giocoforza. «In sostanza - continua Galloni - per oltre un anno la società di vendita, nonostante le ripetute telefonate ed email del cliente, per motivi tecnici non meglio specificati, non ha inviato le fatture: il cliente non aveva così modo né di verificare gli addebiti né di controllare i propri consumi. Il blocco della fatturazione veniva sempre giustificato telefonicamente dicendo che vi era un blocco nel sistema di fatturazione e che presto sarebbe stato risolto».

Alla fine poi la società di vendita ha inviato una fattura contenente la richiesta di pagamento dell’importo, ovviamente elevato, relativo a tutto il periodo corrispondente alla mancata fatturazione.

In passato già diversi casi simili si erano verificati, e il consumatore ovviamente, facendo il relativo reclamo, chiedeva la dilazione del pagamento che nei casi più recenti per fortuna sono stati accolti senza problemi.

Ovviamente questa situazione, non causata dal consumatore, vede un grave pregiudizio a suo danno: se è vero che per un anno non ha pagato il gas, ora si trova a dover pagare rate mensili comunque elevate, che si aggiungono alle nuove fatture che, come noto, sono di importi molto più elevati del passato a causa degli aumenti del costo dell’energia.

L’addebito bancario

Questo non è purtroppo un caso isolato e la casistica dello sportello versiliese offre esempi sempre diversi e articolati: «Ad esempio un ulteriore caso in cui a più persone della zona che avevano l’addebito bancario delle bollette, convinti che le stesse andassero regolarmente in banca e che venissero pagate, per un non meglio specificato "disallineamento" non venivano pagate, senza che al consumatore venisse comunicato, per cui scopriva l’accaduto solo al momento in cui riceveva una raccomandata con preavviso di distacco della fornitura a causa di morosità. Anche in questo caso si verificava uno scaricabarile tra la Banca e la società di vendita... tutto ovviamente a danno del consumatore incolpevole».

La voce mancante

Un’altra casistica che si è recentemente verificata riguarda un gestore che inviava regolarmente le proprie fatture per il consumo di gas, saltando però nella fattura la riga e gli importi relativi alla materia di energia prima. A un certo punto arriva anche in questo caso una maxi bolletta che conteggia in una unica soluzione per oltre 1500 euro il costo della materia prima che per errore della società non era mai stato fatturato prima. «Di fronte al giusto reclamo dell’associazione - spiega l’avvocato - la società si difendeva dicendo che ciò è stato determinato da errore nella fatturazione e addirittura si rifiutava di concedere il rateizzo! Anche in questo caso ovviamente il consumatore ha il diritto a vedere rateizzato l’importo per tutto il periodo della mancata fatturazione».

I consigli utili

Bisogna leggere sempre sia le bollette dell’energia elettrica e del gas.

Cosa si deve controllare?

Innanzitutto il consumo fatturato, ossia i kw (energia elettrica) e i mc (per il gas) fatturati che devono corrispondere a quanto segna il contatore.

Controllare anche il consumo che risulta in data antecedente dal conteggio della fattura, che corrisponda al consumo registrato nell’ultima fattura pervenuta.

Controllare il periodo di riferimento temporale della bolletta e se nel conteggio degli importi, in caso soprattutto di maxi fatture, risultino conteggiati gli importi già pagati nelle altre bollette precedenti.

Controllare che non siano richiesti pagamenti di quote prescritte (ne parliamo nel box qui in basso).

In caso di dubbio fare reclamo scritto prima della data di scadenza della fattura e in caso di risposta negativa, rivolgersi comunque all’associazione per fare la procedura conciliativa presso Arera nella quale con un incontro tra l’associazione, la società di vendita e la società di distribuzione spesso si riesce a risolvere i problemi.

Dove rivolgersi

Il Comune di Forte dei Marmi e Confconsumatori hanno aperto in via Achille Franceschi 9 C uno sportello informativo, curato dall’avvocato Francesca Galloni (martedì 15,30-18,30 e giovedì 9-12. email: sportelloconsumatore@comunefdm.it), tel. 327 4049091 attivo nell’orario di apertura dello sportello.

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