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Viareggio, roulotte distrutta dal rogo: ipotesi dolosa. La testimone: «Lo scoppio, poi le fiamme»

Roy Lepore
Viareggio, roulotte distrutta dal rogo: ipotesi dolosa. La testimone: «Lo scoppio, poi le fiamme»

Viaggio nel parcheggio della Darsena dove regna l’abbandono. L’allarme è scattato intorno alle 7,30 quando i vigili del fuoco sono intervenuti con tre mezzi nel parcheggio davanti alla piscina

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VIAREGGIO. In primo piano un ombrellone verde mezzo bruciacchiato. Dietro lo scheletro annerito di quella che fino a poche ore prima era un roulotte. Sono le conseguenze del nuovo incendio avvenuto ieri mattina a Viareggio dopo quello del giorno precedente registrato alla carrozzeria Barsotti.

L’allarme stavolta è scattato intorno alle 7, 30 quando i vigili del fuoco del distaccamento di Viareggio sono intervenuti con tre mezzi nel parcheggio davanti alla piscina in Darsena per l’incendio di una roulotte che è andata completamente distrutta. Per fortuna, al momento della fiamme all’interno non c’era nessuno. Sul posto è intervenuta sia la polizia che la municipale che poi ha provveduto al termine dello spegnimento delle fiamme e della bonifica a far mettere delle transenne per mettere in sicurezza la zona.

Al momento sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio. L’ipotesi più probabile al momento è quella che si sia trattato di un rogo doloso più che di un fatto accidentale.

«Ho sentito degli scoppi simili ad un’arma da fuoco – dice una signora che con il suo camper è nello stesso parcheggio – sono uscita fuori e ho visto le fiamme che in pochi minuti hanno distrutto la roulotte, il mio cane si è spaventato quando ha sentito gli scoppi. Meno male che non c’era nessuno quando è divampato l’incendio. Lì di solito nella roulotte c’era una ragazza bionda con altri giovani, ma cambiavano non erano sempre gli stessi, probabilmente fanno qualcosa di simile ai turni . Io – prosegue – mi sono spaventata, perché sono stata svegliata».

Basta allargare lo sguardo per rendersi conto che la zona è nel degrado: a pochi metri la pineta di Levante dove si spaccia . Mentre nel parcheggio ci sono con camper o roulotte di turisti, ma anche altri utilizzano queste case con le ruote per vivere, perché non hanno un tetto. Lo squallore prevale su tutto e facendo un giro per il parcheggio, che dovrebbe servire per chi arriva in auto e va in spiaggia, è invece occupato da roulotte, spesso ridotte male con il dubbio che manchino anche le norme igieniche minime .

Fuori ecco diverse biciclette, carcasse di motorini che non si sa da dove provengano. Mentre siamo nel piazzale per cercare di capire qualcosa di più dell’incendio che ha distrutto la roulotte chiedendo a qualcuno degli occupanti dei mezzi, ci viene proposto a pagamento da un giovane un video delle fiamme.

«Se lo vuoi dammi 20 euro – dice – mi farebbero comodo per mangiare insieme al mio cane». Questo per far comprendere la situazione di chi vive nel piazzale . Allo stesso tempo, però soprattutto in questo periodo di piena stagione estiva non è una bella immagine che viene fornita a coloro che con un camper decidono di sostare anche per un a notte lì, scegliendo Viareggio, come meta delle proprie vacanze. Tutto questo rientra nei soliti discorsi che abbiamo ormai fatto da tempo che una città come questa che vive soprattutto di turismo il decoro e la sicurezza dovrebbero essere due aspetti che andrebbero curati ogni giorno, ed invece in diverse occasioni vengono tralasciati e questo è un grave errore.

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