Gioco
L'imposta di soggiorno arriva a Massarosa: 1,5 euro dal primo agosto
Il gettito finanzierà interventi per il turismo. I responsabili della riscossione sono i gestori delle strutture ricettive
MASSAROSA. Dal mese di agosto i turisti che vorranno alloggiare nelle strutture ricettive del comune di Massarosa dovranno pagare l’imposta di soggiorno: lo ha deciso il consiglio comunale approvando il nuovo regolamento. Si parla di numeri importanti in rapporto alla comunità di riferimento: sono circa 130 le strutture alberghiere ed extralberghiere, per 12mila presenze circa nel 2020 e 14mila nel 2021.
L’imposta deve essere pagata da ogni persona che pernotta nel territorio comunale fino ad un massimo di 5 pernottamenti consecutivi all’interno della medesima struttura, fatte salve alcune esenzioni che si evincono dal regolamento, tra le quali i minori fino a 14 anni, le persone diversamente abili e le guide turistiche.
L’assessore con delega al turismo, Fabio Zinzio, tiene a sottolineare: «Questa non è una nuova tassa che ricade sui cittadini di Massarosa, tutt’altro, deve essere vista come un’opportunità. Infatti, il gettito sarà destinato a finanziare interventi legati al turismo e alla promozione nazionale e internazionale del nostro territorio, compresi anche interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni ambientali e locali, nonché le misure a sostegno delle strutture ricettive. Inoltre, attraverso quest’imposta, abbiamo l’intenzione di far emergere alcune situazioni irregolari presenti sul nostro territorio andando incontro invece alle realtà solide e strutturate che pagano regolarmente le tasse».
I responsabili della riscossione sono i gestori delle strutture ricettive presso le quali sono ospitati i turisti, i proprietari di immobili locati ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni e i soggetti che si occupano di attività legate all’intermediazione immobiliare. «L’imposta verrà gestita tramite convenzioni con portali telematici o piattaforme online – aggiunge l’assessore, – l’ufficio competente sta predisponendo la comunicazione da inviare alle strutture ricettive e ai privati che effettuano locazione turistica breve. Nel documento saranno contenuti i vari recapiti per ricevere assistenza durante la procedura di registrazione al portale».
L’ammontare dell’imposta viene definito annualmente da una delibera di giunta e può differenziarsi a seconda della tipologia della struttura ricettiva o a seconda del periodo del pernottamento, in alta stagione dal primo maggio al 30 novembre o in bassa stagione nel periodo rimanente. «Per quest’anno – conclude Zinzio – Abbiamo stabilito il pagamento di 1,50 euro a notte per un massimo di 5 giorni consecutivi in alta stagione, abbassando a 1 euro in bassa stagione. Anche i possibili turisti che hanno prenotato le loro vacanze prima dell’istituzione dell’imposta dovranno pagare la somma spettante. Invieremo ai vari gestori delle strutture un documento, tradotto in più lingue, dove saranno illustrate le nuove regole in modo da non dover creare alcuna polemica e alcun tipo di imbarazzo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
