Il Tirreno

Versilia

Neanche il Covid è riuscito a fermare la voglia di giocare di Montebello

Nicoletta Dati
Neanche il Covid è riuscito a fermare la voglia di giocare di Montebello

Un palio virtuale durante la pandemia

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Il Rione Montebello ha una doppia identità, quella storica legata all’inizio del palio e quella attuale nata con il palio moderno. Un rione di giovani che ha trovato il modo di non fermarsi nemmeno durante la Pandemia, grazie alla Palio Digital Edition. E che primo nel 2017 ha fatto scendere in campo le “Farfalle del Montebello”, un primo “bruco” tutto al femminile.

La storia

Il Rione Montebello nasce nel 1986 con i colori sociali gialloblù scelti dagli storici caporioni Roberto Gentili e Vittorio Raffaelli. «Il loro merito è stato quello di portare nel cuore dei montebellesi la voglia di fare e condividere qualcosa che andava oltre l’aspetto agonistico della manifestazione» dice Alessio Palagi, vice presidente e caporione. «In quel periodo – racconta – si mobilitò l’intero paese per la costruzione di carri per la sfilata dove vennero riprodotte scene della vita contadina di un tempo, lavatoi, metati per l’essicazione delle castagne, carri e animali e ogni altro scenario della Montebello che fu. Di certo il merito delle vittorie del rione nella sfilata è anche da attribuire ai vari personaggi rappresentati come la triade del parroco del medico e della “levatrice” ossia l’ostetrica, accompagnati da tutto il resto dei figuranti in perfetto accordo con i tempi rappresentati. Con un simile retaggio nel 2012 abbiamo rifondato il Rione Montebello – dice ancora Palagi - e con l’impossibilità di riprendere i colori sociali del rione storico li abbiamo sostituiti con gli attuali bianco e verde. Ben contenti di portare avanti questa tradizione ognuno adempie al suo compito sapendo che l’importante è il divertimento e la spensieratezza, l’impegno e il sudore sono ripagati dalla consapevolezza che siamo una squadra con l’orgoglio di vestire tutti insieme i nostri colori».

Palio Digital Edition

«Il Covid – prosegue il capo rione – in questi due anni non ci ha fermato, le nostre iniziative si sono svolte online come montaggio di video, foto e la Palio Digital Edition, giochi a cui hanno partecipato i nostri atleti in maniera virtuale. Per quanto riguarda le manifestazioni pubbliche abbiamo partecipato a diverse sfilate storiche organizzate nel territorio versiliese, partecipando anche, in collaborazione al “Gruppo per servire di Querceta’” a raccolte di beneficenza e abbiamo organizzato la 1ª edizione del presepe vivente Natale 2021 lungo il centro storico di Camaiore insieme al Centro commerciale naturale Camaiore.

La ripresa

«Quest’anno l’impegno per rimettere in moto tutto il meccanismo organizzativo è stato notevole, anche perché il Palio è giunto alla sua XXX edizione e per questo evento verranno riproposti giochi storici, delle vecchie edizioni, che i più giovani non hanno mai visto né provato. L’emozione più grande sarà vedere i piccoli atleti del Palio Junior cimentarsi, insieme agli atleti senior, nel meraviglioso campo sportivo che per l’occasione si veste dei colori e dei suoni di tutti i rioni partecipanti».

Il palio

«La Corrida – aggiunge Palagi – offre sempre divertenti momenti e la sfilata delle Miss a cui parteciperà la nostra rappresentante, nonché atleta biancoverde Melissa Federigi. Il Rione Montebello invita tutti al Palio, ricordando che l’ingresso per le serate di gioco è gratuito. Viva il Palio». l
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini