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Viareggio, faccia a faccia con il rapinatore: «Scontro a bastonate poi la fuga»

Roy Lepore
Viareggio, faccia a faccia con il rapinatore: «Scontro a bastonate poi la fuga»

Il titolare del tabacchi di via Coppino racconta quei secondi con il malvivente: «È entrato coprendosi il viso con una maglietta bianca che poi gli è caduta»

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VIAREGGIO. Non si è perso d’animo Luca Fiaschi titolare della rivendita di tabacchi in via Coppino (e non di via Paolo Savi come riportata nell’edizione cartacea di ieri ndr), rapinato venerdì mattina intorno alle 11. Gestisce l’esercizio commerciale da otto anni, sostituendo il precedente titolare Nicola Paoli, storico tifoso del Viareggio del Cgc hockey e della Sampdoria.

«Ho visto entrare un giovane con maglia bianca che se l’è messa sul viso e calzoncini corti neri, non ha detto nulla aveva una mazza di legno nascosta dietro – ricorda Fiaschi – la maglietta gli è scivolata subito dal viso, con la mazza di legno ha dato dei colpi nel pannello di plexigas che ha infranto dalla parte dove c’erano i Gratta e vinci. Per difendermi anch’io ho preso da sotto il banco. Si tratta di un bastone di legno che tengo perché in passato ho subito altre rapine. Ne è nata fra noi una colluttazione a colpi di mazza, per fortuna però senza che ho riportato contusioni, sono una piccola escoriazione a un braccio, ma niente di preoccupante. Ho cercato di fermarlo, ma è riuscito lo stesso ad arraffare i Gratta e vinci e poi è fuggito. In quei momenti che è stato nella tabaccheria – prosegue – non ha parlato, ha cercato solo disperatamente di portare via qualcosa, ma quello che ha potuto sono stati solo i Gratta e Vinci».

Appena il giovane è fuggito è scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno acquisito le impronte digitali che erano state lasciate e in pratica dalle immagini si è visto anche abbastanza chiaramente il volto del rapinatore in modo che gli inquirenti non hanno avuto difficoltà nel poterlo individuare.

La rivendita di tabacchi che si trova all’inizio di via Coppino per chi viene dal Ponte di Pisa è utile non solo per i residenti, ma anche per chi si trova a transitare dalla zona. Viste le passate esperienze, dove in quel caso erano stati alcuni stranieri a mettere a segno le rapine, il titolare ha cercato di ricorrere ai ripari, mettendo un pannello in plexigas che lo divide dai clienti.

Un accorgimento utile soprattutto nel periodo della pandemia. Ma in questo caso si è rivelato determinate per evitare che il rapinatore potesse arrivare ai soldi nella cassa. Accorgimenti per la propria sicurezza che il tabaccaio ha preso soprattutto per l’inverno quando la zona, calata la notte, diventa pericolosa.

Anche per questo una rapina durante una mattinata d’estate forse non se l’aspettava neppure il titolare che è stato preso alla sprovvista. Ecco perché dopo le esperienze passate ha cercato di proteggersi, perché non sai mai in questi casi chi ti trovi di fronte.

«Quando ho visto che ha impugnato la mazza – ricorda – ho subito cercato di proteggermi e visto che ce l’avevo anch’io l’ho utilizzata ed è servito per non riportare ferite, ma forse ha costretto il rapinatore a prendere quello che si è trovato a portata di mano e allontanarsi. Per evitare che entrasse un cliente e potesse rischiare di essere bloccato. È uscito di corsa ed è andato via».

Ieri mattina alcuni clienti che hanno sul Tirreno della rapina della disavventura subita da Luca Fiaschi hanno cercato di consolarlo, lui era dietro il banco della sua tabaccheria a lavorare come fa ogni giorno, rischiando di subire rapine come è avvenuto nella mattinata di venerdì.

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