Il dolore
Pietrasanta, l’allarme dell’auto suona per ore. Caos e proteste in piazza Statuto
I proprietari hanno lasciato il finestrino aperto. Lo sfogo dei ristoratori «Abbiamo chiamato, ma nessun vigile è intervenuto»
PIETRASANTA. Due ore e mezzo possono essere lunghissime se accompagnate dal suono, assordante e ininterrotto, dell’allarme di un’auto. Un suono che ha prima infastidito e poi fatto tracimare d’ira residenti del centro storico, ristoratori, clienti dei locali e tutti coloro che sono transitati giovedì fra le 21. 15 e le 23. 45 dalle parti di piazza Statuto. È in questa stessa piazza che, infatti, una coppia ha parcheggiato la macchina lasciando però, inavvertitamente, un finestrino aperto, Da qui è scattato il sistema di allarme di cui la stessa coppia, che nel frattempo si era allontanata, non si è accorta. Una situazione che, come da premessa, ha letteralmente fatto saltare i nervi a più persone per una disagio che in realtà non è fatto così episodico, o visti i precedenti.
«Alcuni clienti che erano seduti al tavolo – fa sapere un ristoratore – hanno deciso di andarsene: impossibile mangiare e scambiare due chiacchiere con il frastuono di un allarme a due passi. Come dare loro torto, del resto. Ma l’aspetto surreale non è tanto l’allarme impazzito e che mai si è fermato per ben due ore e mezzo, ma il fatto che in diversi abbiamo chiamato il comando di polizia municipale per sollecitare un intervento che risolvesse la situazione. Intervento però non fattibile visto che a giugno inoltrato, durante la settimana, il Comando dopo una certa ora non garantisce servizi sul territorio. Un’assurdità se pensiamo che la nostra è una località turistica e non si può arrivare a fine giugno senza avere – a parte il fine settimana – una pattuglia di vigili per le strade. E ovviamente non ce l’abbiamo con gli agenti della municipale che fanno il possibile, ma con chi, il Comune, non provvede a dare risposte adeguate rafforzando l’organico per garantire al territorio un servizio di vigilanza funzionale, giorno e sera, alle esigenze di un paese che vive anche e soprattutto di turismo».
Poco prima della mezzanotte, i proprietari della macchina sono tornati in zona piazza Statuto dove, sul cofano dell’auto, hanno trovato biglietti con messaggi dai toni non proprio concilianti: il tempo di disinnescare l’allarme e già si erano dileguati fra gli sguardi, tutt’altro che solidali, dei pochi ancora presenti in piazza. E a proposito di piazza Statuto, fresca di inaugurazione: ci segnalano che alcuni ragazzi hanno deciso di mettere in scena un loro personale vernissage attraversando la nuova pavimentazione della piazza che conduce alla scultura di Ciulla alla guida di motorini e scooter. Un gesto, sgradevole, che si commenta da solo.
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