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Cresce il costo del mutuo: è corsa contro il tempo per comprare la casa in Versilia - I prezzi zona per zona

Da luglio aumentano i tassi d’interesse: si cerca di anticipare. Le agenzie immobiliari: vogliono tutti fare l’atto entro il 30


22 giugno 2022 Matteo Tuccini


VIAREGGIO. Chi ci aveva pensato, ha deciso di sospendere. Chi aveva fatto tutto, meno il contratto, ora vuole le firme entro il 30 giugno. «Tutti coloro che sono in ballo per l’acquisto della casa vogliono chiudere l’affare entro il mese – racconta Daniela Paoli, titolare dell’agenzia immobiliare Toscana a Viareggio – C’è grande frenesia, gli studi notarili sono sotto pressione». Mentre chi si è visto rinviare la stipula della compravendita, il cosiddetto rogito, per motivi organizzativi o burocratici, «sa già che gli costerà». Parola di Francesco Raffaelli, titolare della Prima immobiliare.

La colpa è dell’aumento dei tassi d’interesse, che scatterà da luglio. Chiedere alla banca un mutuo per comprare casa sarà più oneroso.«Un mio cliente sa già che il rinvio del rogito gli costa 50 euro di più al mese sulla rata – spiega Raffaelli – Sembra poco? Calcolatelo per tutta la durata del mutuo». Una bella scocciatura. Che sta già avendo conseguenze sul mercato immobiliare.

«Stiamo parlando di un fenomeno degli ultimi giorni, ma il rallentamento c’è e si vede», assicura Daniela Paoli. Un rallentamento che arriva dopo due anni di boom e che causerà, con ogni probabilità, una frenata del settore. La prima dopo un periodo di affari d’oro.

«Nel 2021 – dice Carlo Alberto Tofanelli, titolare dell’omonima agenzia torrelaghese – il nostro Paese ha registrato un aumento del 34 per cento delle compravendite immobiliari residenziali rispetto all’anno precedente. E anche rispetto al 2019, anno pre-Covid, l’incremento è stato del 24 per cento. Sono numeri eccezionali, ma destinati a subire uno stop».

Il fatto è che l’aumento dei tassi d’interesse scoraggerà i mutui, fino a ieri vantaggiosissimi, e soprattutto «penalizzerà i giovani e le famiglie che non hanno tesoretti da parte, e quindi devono rivolgersi alla banca – dice Tofanelli – Ma anche chi ha liquidità non intende certo buttarla interamente nell’acquisto di un immobile. Perciò a sua volta chiede un mutuo, magari più piccolo ma lo chiede». L’incremento dei tassi d’interesse, quindi, produrrà degli effetti negativi che al momento non sono quantificabili.

«Sapevamo che non poteva durare un periodo così strepitoso – commenta Raffaelli – Sarebbe stato troppo bello. Va anche detto che è stato venduto praticamente tutto: non c’è quasi più disponibilità di immobili. Perciò chi va in cerca di una nuova abitazione fa i conti con un mercato scarno, in cui le opportunità sono relative. Specialmente se si aspira a una casa con spazi esterni e un discreto numero di vani».

Oltre alla quantità, Viareggio e la Versilia hanno anche un problema di qualità. «Il fatto è – dice Raffaelli – che quando si compra un immobile bisogna valutare tutto. Se è in condizioni precarie, si può fare un affare pagandolo il giusto e poi ristrutturandolo. Ma le ristrutturazioni, al netto dei bonus governativi, hanno un costo di pazienza e tempo. Ultimamente chi sta facendo i lavori nelle proprie abitazioni sta letteralmente impazzendo, perché le ditte sono oberate di commesse e i materiali non si trovano».

La soluzione potrebbe essere acquistare una nuova costruzione. Ma gli immobili di questo tipo scarseggiano. «Le nuove case? Non ci sono – dice Daniela Paoli – Viareggio è particolarmente satura, dal punto di vista edilizio». E anche nei Comuni circostanti la situazione non è molto diversa.



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