Gioco
Camaiore, Pierucci tira le fila per la nuova giunta: ecco tutti i nomi in ballo
Sono giorni frenetici per neo primo cittadino: «Probabilmente la data del primo consiglio sarà lunedì 4 luglio, entro questo termine prenderò una decisione»
CAMAIORE. Sono giorni frenetici per Marcello Pierucci. Per quanto infatti il neo-eletto sindaco di Camaiore abbia ancora del tempo a disposizione per comporre la giunta di sette assessori che governerà insieme a lui il Comune per i prossimi cinque anni, tutt’intorno a lui – e in particolare tra le quattro liste (Pd, Riformisti, Rinnovamenti e Camaiore a Sinistra) che l’hanno sostenuto nel corso della campagna elettorale – c’è grande fermento per la rosa di nomi da porre all’attenzione del primo cittadino.
Un primo termine intanto già c’è. «Probabilmente la data del primo consiglio comunale sarà lunedì 4 luglio – chiarisce lo stesso Pierucci, – per cui entro questo termine sicuramente prenderò una decisione in merito alla composizione della squadra di governo. In questi giorni mi sto confrontando con i gruppi che compongono la maggioranza per trovare il giusto equilibrio e capire quali sono i nomi che mi proporranno. Sento grande collaborazione sotto questo aspetto e sono certo che a breve troveremo la quadra, anche se non ho una particolare fretta: preferisco fare le cose con calma, ma nel modo giusto».
Sui nomi però bocche cucite. Anche se le indiscrezioni si accavallano. Sempre più certa appare la presenza in squadra di Sara Pescaglini (addirittura papabile vicesindaca) che probabilmente manterrà il compito di gestire ambiente e rifiuti. Stesso ragionamento per Anna Graziani nell’ambito del sociale, anche se questo settore potrebbe pure essere affidato a Claudia Larini: potrebbe essere il suo il nome della terza donna in giunta, prevalendo sull’ex assessora alla scuola Sandra Galeotti. Non tanto per preferenze personali del primo cittadino, quanto seguendo una logica che in questo primo mandato Pierucci sembra appoggiare: spazio a chi prima non ne ha avuto (mentre Galeotti viene da dieci anni di assessorato). Sicuramente vista di buon occhio potrebbe essere la presenza in giunta di Graziano Dalle Luche ma anche Luca Mecchi potrebbe essere nome spendibile. Altro nome probabile è quello di Massimo Ceragioli: già presidente del consiglio comunale, potrebbe anche tornare a ricoprire quel ruolo. Lasciando in questo caso spazio in giunta, nell’ottica di una ripartizione dei ruoli, al re delle preferenze Andrea Boccardo (altra nomina valida per la presidenza). Così facendo, il settimo assessore potrebbe essere Andrea Favilla (magari con una delega particolare sulla balneazione o su Lido).
Altro argomento sono le deleghe del sindaco. «Non terrò alcuna delega operativa» è l’unica cosa che si è lasciato sfuggire Pierucci. Escluse quindi urbanistica, cultura, lavori pubblici, scuola o edilizia: è probabile quindi che Pierucci deciderà di mantenere la responsabilità del bilancio. «Lascerò poi ai consiglieri solo deleghe progettuali e mirate: i compiti maggiori e più generali devono averli gli assessori – dichiara il sindaco – anche per una migliore divisione dei compiti e dei ruoli». Insomma: un assessore ai lavori pubblici affiancato, ad esempio, da un consigliere delegato al decoro urbano.
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