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Sos di Legambiente anche in Versilia: «Salviamo le tartarughe dall’estinzione»

Sos di Legambiente anche in Versilia: «Salviamo le tartarughe dall’estinzione»

I volontari di Legambiente si muoveranno sulle spiagge della riserva della Lecciona, e del Muraglione, da Torre del lago alla Darsena, mentre per le spiagge degli stabilimenti balneari che hanno aderito all’iniziativa

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VIAREGGIO. In occasione della Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine, che si celebra il 16 giugno, riparte il monitoraggio dei nidi della tartaruga Caretta caretta. Sono già centinaia i volontari di Legambiente a presidio delle coste italiane che nel periodo estivo saranno impegnati a individuare e proteggere i nidi di questa specie di tartaruga marina. Anche il circolo Legambiente Versilia, insieme a Legambiente Pisa, Regione, Osservatorio della Biodiversità e lrea Mare dell’Agenzia regionale di protezione ambientale Toscana, e con il supporto dei gestori degli stabilimenti balneari di Viareggio, sarà impegnato nel monitoraggio dei nidi e nelle attività di informazione-sensibilizzazione rivolte a grandi e piccini. «Ma per far questo – spiega il presidente di Legambiente Versilia Riccardo Cecchini – abbiamo bisogno di tanti volontari che si alternino nella sorveglianza delle spiagge del nostro comune».

L’obiettivo dei volontari, i cosiddetti Tartawatchers, è cercare nelle prime ore mattutine le eventuali tracce lasciate sugli arenili da “mamma” tartaruga per individuare i siti di ovodeposizione da mettere in sicurezza e proteggere da incursioni di animali o dai danneggiamenti involontari di bagnanti, turisti e addetti ai lavori impegnati nella pulizia delle spiagge. È importante aiutare il successo riproduttivo di questa specie, sottoposta a varie minacce: ogni anno migliaia di tartarughe marine della specie Caretta caretta muoiono perché intrappolate nelle reti o impigliate negli ami per la pesca, tranciate da imbarcazioni e soffocate da rifiuti di plastica.

A Viareggio i volontari di Legambiente si muoveranno sulle spiagge della riserva della Lecciona, e del Muraglione, da Torre del lago alla Darsena, mentre per le spiagge degli stabilimenti balneari che hanno aderito all’iniziativa, saranno i bagnini a controllare nelle prime ore della mattina la presenza di eventuali tracce di tartaruga e dare l’allarme alla capitaneria in caso di scoperta di un nido.

«Nei giorni scorsi – ricorda Cecchini – è stata ritrovata una tartaruga morta sulla spiaggia di Viareggio. Questa tartaruga portava con sé un carico di uova destinato non si sa a quale lido, forse il nostro? L'anno scorso invece, tra Forte dei Marmi e Marina, sono stati registrati due tentativi falliti di nidificazione. La deposizione può essere ostacolata dalla presenza di luce artificiale, dai rumori, e l’integrità del nido può essere minacciata dal calpestio, da animali lasciati liberi, dalle attività di pulizia dell’arenile degli stabilimenti balneari. A questi ultimi è indirizzata, per questo motivo, l’iniziativa di Legambiente “Lidi Amici delle tartarughe marine” con cui i gestori si impegnano, a rispettare un vademecum che impegna per esempio a ridurre l’inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne e a effettuare la pulizia a mano della spiaggia».

Nella scorsa estate sono stati individuati ben 256 nidi in tutta Italia. A seguito del riscaldamento delle acque del Mediterraneo, questa specie di tartaruga sta scegliendo di deporre le uova anche lungo la costa nord della Toscana. Perciò dallo scorso anno la campagna Tartawatchers è stata estesa al nostro litorale. l


 

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