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La Versilia ha disertato i referendum: affluenza alta solo dove si elegge il sindaco

Luciano Menconi
La Versilia ha disertato i referendum: affluenza alta solo dove si elegge il sindaco

A Camaiore e Forte dei Marmi la partecipazione è stata in linea, anche se un po’ inferiore, a quella registrata cinque anni fa, quando al Forte si toccò il 68,30% e a Camaiore il 60,17%

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Viareggio Che l’affluenza alle urne sarebbe stata differente tra i comuni dove si elegge il sindaco e quelli dove si votava solo per i referendum era ovvio. Così come era ampiamente prevedibile, a giudicare anche dal dibattito che ha accompagnato la campagna referendaria, che i cinque quesiti sulla giustizia non avrebbero richiamato grandi folle alle urne. Che però si arrivasse a un livello così basso di partecipazione forse neanche i più pessimisti tra i sostenitori dell’iniziativa referendaria avrebbe mai potuto immaginarlo. Fatto sta che, come avvenuto più o meno dappertutto in Italia, anche in Versilia la consultazione su legge Severino, limitazione delle misure cautelari, separazione delle funzioni tra magistrati inquirenti e giudicanti, partecipazione dei membri laici nei consigli giudiziari ed elezioni del Csm, è stata un flop. A Viareggio, Pietrasanta, Massarosa, Seravezza e Stazzema è andato a votare meno di un elettore su quattro.

Molto diverso, ovviamente, il dato dei due comuni chiamati a rinnovare sindaco e consiglio comunale. A Camaiore e Forte dei Marmi l’affluenza alle urne è stata in linea, anche se un po’ inferiore, a quella registrata cinque anni fa, quando al Forte si toccò una partecipazione del 68,30% e a Camaiore del 60,17%. Anche in questi due comuni non sono stati pochi gli elettori che hanno deciso di votare soltanto per il Comune, lasciando al seggio le schede per i referendum. E non è mancato chi, soprattutto negli altri cinque comuni, ha deciso di rispondere soltanto ad alcuni dei cinque quesiti.

Insomma una situazione variegata, che conferma anche in Versilia il dato nazionale: il disinteresse dimostrato dai cittadini per un’iniziativa referendaria che forse è apparsa quanto meno troppo tecnica. In ogni caso, terminate le operazioni di voto, ieri sera in tutti i seggi elettorali è iniziato lo scrutinio per i referendum abrogativi. Oggi alle 14 a Camaiore e a Forte dei Marmi inizierà invece quello per i sindaci e il consiglio comunale. I verdetti sono attesi in serata. Per quanto riguarda Forte dei Marmi saranno necessariamente definitivi, per Camaiore invece, se nessuno dei candidati dovesse ottenere il cinquanta per cento più dei voti validi, potrebbe essere necessario il turno di ballottaggio tra i due primi in programma domenica 26 giugno, quando si voterebbe sempre in un solo giorno, dalle 7 alle 23, e la proclamazione del vincitore avverrebbe nel cuore della notte.

Sul giornale di domani troverete un ampio sfoglio con tutti i risultati e le dichiarazioni dei protagonisti della competizione elettorale.

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