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Viareggio, tanti auguri al bar Fanatiko: «Vent’anni al bancone tra cocktail e musica in Passeggiata»
Alessandro Pierini, ex giocatore di Udinese e Fiorentina gestisce il locale: «Giornata speciale perché tagliamo un bel traguardo. Lippi e Renato Zero sono clienti fissi. È stata mamma a convincermi»
Viareggio Buon compleanno Fanatiko. Domenica 12 giugno si festeggiano i vent’anni di attività del bar di viale Marconi 102, in Passeggiata a Viareggio. Per il grande evento, oltre al consueto servizio con cocktail, aperitivo e cena, sarà previsto un arredamento speciale e verranno allestiti due banchetti che offriranno ai clienti alcune prelibatezze. Il tutto verrà accompagnato da DJ set e musica dal vivo con l’orchestra di Paul Moss and Friends. Sarà una serata all’insegna del divertimento e il tutto sarà organizzato per celebrare i clienti che hanno sostenuto in questi anni il locale gestito dalla famiglia Pierini: dai personaggi dello sport e dello spettacolo, fino ai tanti turisti e viareggini. Un modo divertente per festeggiare un locale che spera possa diventare un punto di riferimento per tutta la Versilia. Alla guida c’è Alessandro Pierini, ex calciatore, che ha vestito le maglie dell’Udinese, della Fiorentina e del Parma, con l’esordio anche in Nazionale. Cresciuto a livello giovanile nell’Ancora di Viareggio, passò poi al Bozzano e da lì il passaggio all’Udinese in serie A.
Come è avvenuto l’avvento in un mondo totalmente diverso da quello del calcio?
«È stata mia mamma Maria Maggini che eta titolare del Britannia, in pratica lei è sempre stata nella ristorazione e in questo genere di attività, quindi quando si è prospettata la possibilità di poter prendere il Fanatiko non ce la siamo fatta sfuggire e così abbiamo iniziato questa avventura. Era l’ultimo anno in cui giocavo a Firenze, mia madre che è ancora con me ha iniziato lei in pratica ad occuparsene, poi appena sono tornato a Viareggio sono subentrato anch’io, e ora me ne occupo a tempo pieno, con il supporto sempre di mia madre la cui esperienze è servita e serve tutt’ora».
C’è stato anche lo spazio per allenare il Viareggio calcio.
«È stata una bella esperienza, anche perché era la squadra della mia città, poi però non ci sono state altre proposte che mi consentissero di seguire anche l’attività ed allora ho preferito, dedicarmi principalmente al Fanatiko».
Vent’anni sono trascorsi davvero in fretta, cosa ti porti dentro di questa esperienza.
«Tante belle cose, perché la clientela ci ha premiato nel corso del tempo per le cose che abbiamo proposto, sono del parere che essendo una città turistica si debba soprattutto d’estate proporre anche dell’intrattenimento con musica dal vivo, ed è per questo che la rassegna che abbiamo preparato è davvero ricca e variegata. Alla gente piace, quindi con il rispetto delle regole, anche quest’estate ci sarà musica, ma a mezzanotte terminiamo, perché vogliamo consentire, sia ai residenti che agli ospiti delle strutture alberghiere di poter riposare».
Qualche personaggio famoso è passato dal Fanatiko in questi anni?
«Il cittì campione del mondo, Marcello Lippi è un nostro affezionato cliente, come pure Renato Zero, ogni qual volta passa da Viareggio si ferma, è venuto il giornalista Paolo Condò e in occasione della Festa dello Sport che c’è stata in pineta l’anno scorso l’assessore allo sport Rodolfo Salemi ha portato Waler Zenga, ex mio collega dei tempi quando giocava nell’Inter»
.Così arriviamo alla festa di oggi, un momento per condividere con i vostri clienti questo traguardo. Tra l’altro voi siete in Passeggiata, un luogo simbolo che però ha diversi problemi.
«Oggi per tutti noi è certamente una bella giornata, perché tagliamo un bel traguardo, è un’attività che dà lavoro a trenta persone in estate e quindici nella stagione invernale. Anche noi come gli altri colleghi abbiamo dovuto faticare per trovare personale. Mi chiedeva della Passeggiata e di quello che rappresenta e delle sue criticità . Le dico che questo è certamente un posto importante per promuovere la città, credo che ci sia spazio per tutti e anzi la concorrenza stimoli, sul discorso sicurezza, anch’io come altri sono stato "visitato" dai ladri, ho un sistema di allarme e prima ho avuto la vigilanza privata».
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