Gioco
Viareggio, dopo mezzo secolo l'addio alle Carni di "Cecco": «Andiamo in pensione, vi racconto perché»
Dall’apertura a New York fino a viale Tobino. Il racconto di Alessandro Fabbri: «È cambiato il modo di fare la spesa rispetto a un tempo. Adesso invece di cucinare si preferisce andare fuori a cena»
VIAREGGIO. Con un cartello sistemato all’esterno del negozio sul viale Tobino i titolari hanno reso noto la chiusura dell’attività: «Dopo 51 anni di sacrifici e di successi - si legge - la Cecco Carni, lascia. Ringraziamo tutti i nostri clienti per averci accompagnato in questo lungo viaggio: 7 aprile 1971, 21 maggio 2022».Un messaggio sintetico, che racchiude la storia ricca di soddisfazioni da parte di un esercizio commerciale che ha saputo farsi apprezzare non solo dai viareggini, ma anche dai turisti e dagli abitanti dei paesi vicini: come Bozzano, Stiava, Massarosa per esempio, che venivano puntualmente ad acquistare carni e salumi.
«La decisione l’ho presa dopo che nel 2004 sono rimasto da solo - dice Alessandro Fabbri - quando mio padre Francesco "Cecco", che ha 73 anni ha deciso di ritirarsi: era dall’età di nove anni, che era al pezzo. Inoltre i tempi sono cambiati rispetto a quando ha iniziato lui e quando poi sono subentrato anch’io, e per questo motivo ho preferito smettere».
Quindi le ragioni sono una sommatoria di situazioni che si sono venute a creare che hanno costretto a prendere questa decisione?
«Non c’erano più le condizioni di poter lavorare come ci è sempre piaciuto nel corso degli anni, con offerte di ottima carne da proporre alla nostra clientela. La pandemia, alcuni supermercati aperti, la guerra che ultimamente ha alzato i prezzi. Poi anche il modo cambiato di fare la spesa rispetto a un tempo. Prima le moglie o le mamme, preferivano acquistare la carne in macelleria e cucinarla a casa, adesso, sia per mancanza di tempo, o per scelta di andare a pranzo o cena fuori, ha portato a venire un po’ meno al negozio».
Quindi meglio lasciare?
«In queste condizioni i sacrifici non davano più le soddisfazioni di un tempo, ed allora ho preferito interrompere. Ho nuovi progetti, che non saranno nel campo commerciale, vedremo se riuscirò a concretizzarli. Restano però 35 anni di un lavoro che mi è piaciuto e che ho svolto al fianco di mio padre. Poi in famiglia non c’era nessun altro che poteva proseguire questa attività, quindi anche questa è un’altra delle ragioni della chiusura».
Diversi sono stati i punti di vendita nel tempo, nel 2001 "Peccati di Gola", poi "Cecco Carni 2", al Marco Polo che è stata ceduta a un’altra proprietà, fino ad arrivare all’attività che ha cessato "Cecco Carni".
«Tutta questa bella avventura è iniziata a New York nel lontano 1924, dove il nonno di Cecco, emigrato in America aprì sulla 46esima strada la "Polleria da Cecco" che rimase attiva fino al ’34. La grande tradizione non finì però oltre oceano, perché negli anni’ 70 fu aperta in via Fratti a Viareggio, la "Polleria da Cecco" che dal nonno ereditò nome ed esperienza. E da lì si è spostata sul viale Tobino nel 1995, dove nasce "Cecco Carni"».
Un successo incredibile con una clientela davvero variegata. Che ricordi ha di quegli anni?
«Avevamo carni sempre fresche portate ogni giorni da camion a scaricare, poi è stato attivato anche un ampio reparto di salumeria con l’imbarazzo della scelta, uno slogan del negozio che andava di moda era "ricorda che se bene vuoi mangiare da Cecco Carni devi andare", che veniva utilizzato anche in tante pubblicità sul Tirreno».
Diversi sono stati fra l’altro i conoscimenti ricevuti nel corso degli anni dalla macelleria, ad Alessandro Fabbri è stata attribuita l’onorificenza di "Maestro del Commercio", per aver magistralmente operato nel settore commerciale, turistico e dei servizi.
«Per anni la "Cecco Carni" è stata inoltre un punto di riferimento nel mondo della nautica, dove ha fornito le monoporzioni sottovuoto, fra i suoi clienti, le imbarcazioni delle famiglie Moratti, Berlusconi, Briatore, famiglie Saudite». Apprezzato il lavoro dell’esercizio commerciale viareggino anche dal noto macellaio fiorentino Dario Cecchini, fotografato con Alessandro Fabbri all’interno del negozio. Un’altra immagine che da qualche giorno è finita nell’album dei ricordi.
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