Il Tirreno

Versilia

Il Palio di Querceta salvo in extremis: ecco il piano per andare avanti ma senza la Pro Loco

Gabriele Buffoni
Il Palio di Querceta salvo in extremis: ecco il piano per andare avanti ma senza la Pro Loco

I presidenti delle otto contrade si sono riuniti con il sindaco. Trovato un accordo per proseguire con il Torneo, il Miccio e la Miss

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QUERCETA. Il Palio dei Micci prosegue. Ma - almeno per il momento - senza Pro Loco di Querceta. Tutti e ventuno i consiglieri dell’associazione hanno infatti deciso di seguire il presidente Gianluca Ceragioli presentando, in blocco, le proprie dimissioni. L’ente quindi di fatto è adibito solo alla normale amministrazione e non può farsi carico dell’organizzazione di eventi. Intanto però ieri sera, nelle sale della Misericordia di Seravezza, i presidenti delle otto contrade si sono riuniti con il sindaco Lorenzo Alessandrini e hanno trovato un accordo per proseguire con le ultime tre manifestazioni - Torneo di calcio (in partenza da lunedì) , festival del Miccio Canterino e Miss Palio - che altrimenti avrebbero rischiato di saltare. La fratturaTutto nasce da irregolarità nella documentazione per il Torneo di calcio: in particolare, firme effettuate non in presenza da parte dei "nuovi ingressi". Su questo punto è stata presentata dal Pozzo un’osservazione ufficiale: ben sei contrade su otto sono risultate non in regola.

La Pro Loco ha quindi proceduto a sanzionare: 200 euro per ciascuna contrada implicata (400 euro per la Quercia, che ha commesso una duplice irregolarità) e penalità da scontare nel corso del Torneo.Ma non è bastato: i toni della discussione si sono accesi sempre più fino a portare alle dimissioni del presidente Ceragioli e del vicepresidente Gianluca Mannini. Quarantotto ore di fuocoSono scattate così le quarantotto ore più lunghe della storia del Palio. Dopo i primi (vani) tentativi di accordo tra le contrade, nella nottata di giovedì la Pro Loco si è riunita e tutti i consiglieri hanno presentato le dimissioni. L’intero consiglio quindi ufficialmente resta in carica solo per la normale amministrazione e per convocare - entro 30 giorni - l’assemblea che deciderà la data per l’elezione del nuovo presidente e dei nuovi consiglieri.L’accordo tra le contradeDi fronte al caos ormai dilagante, è intervenuto ieri il sindaco.

«Tutto si può tranne che rinunciare al Festival, che quest’anno tornerà in piazza Matteotti a Querceta e per il quale abbiamo deliberato in questi giorni un contributo di ben 22mila euro - commenta il primo cittadino, - ho chiesto al presidente Ceragioli e alla Pro Loco di ritirare le dimissioni: il mio è un invito al senso di responsabilità di tutti per non guastare questa ripartenza del Palio».

Così ieri in serata Comune e contrade si sono incontrati: un colloquio costruttivo che ha partorito una soluzione. Le contrade si sono infatti auto-sanzionate stabilendo solo una penalità da scontare nel Torneo di calcio di 3 punti alla Quercia e di 1 punto alle altre contrade non in regola (tutte, tranne Pozzo e Lucertola) .L’incognitaLa proposta delle otto contrade dovrà infatti essere posta oggi al vaglio della Pro Loco di Querceta, che dovrà ratificare le sanzioni. L’impasse però appare evidente: il consiglio è interamente dimissionario da giovedì notte. Resta dunque da capire: la "normale amministrazione" cui devono far comunque fronte i consiglieri riguarda anche gli eventi già programmati? Oppure si dovrà confidare che le dimissioni appena formalizzate vengano stracciate?

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