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Pietrasanta, polpette avvelenate nel parco della Versiliana: «Analisi sui reperti, chi vede denunci»
L’allarme è scattato sui social alcuni giorni fa. L’indagine della municipale dopo le segnalazioni. Alcune settimana fa un cane ha ingoiato un boccone tra l’erba: salvato dalla prontezza del proprietario
Pietrasanta L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi sui social: «Fate attenzione, ci sono alcune polpette avvelenate nel bosco della Versiliana». Innescando un passaparola che aveva allertato e preoccupato, non poco, i proprietari dei cani, ma anche la stessa municipale che ha raccolto, repertato e inviato al dipartimento di “Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria” dell’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest, i tre bocconi rinvenuti lungo i vialetti del parco. In realtà sempre dal comando vigili si procede con cautela: al momento prima di parlare di veleno o tossicità di vario genere si vogliono infatti giustamente attendere gli esiti degli esami. Di certo quei bocconi abbandonati nel cuore del bosco fanno paura.
«Il materiale è stato inviato all’Istituto zooprofilattico di Pisa – spiega il comandante Giovanni Fiori – che dopo le opportune analisi ne chiarirà la tipologia. Invitiamo i frequentatori del parco a tenere i cani al guinzaglio, per potere intervenire con prontezza in caso di necessità e, soprattutto, nel caso in cui si verificassero ulteriori ritrovamenti di questo genere, a segnalarlo subito alle autorità competenti».
E questo è un altro aspetto degno di nota: le persone, spesso, segnalano su facebook situazioni allarmanti dimenticandosi, però, di avvisare chi di dovere. «In certi casi è fondamentale intervenire subito: non siamo però nelle condizioni di poterlo fare se chi ha avvistato alimenti sospetti non coinvolge le forze dell’ordine. La comunicazione sui social può servire sul momento, ma non risolve la problematica», aggiungono sempre dal Comando.
Alcune settimane fa un cane di piccola taglia, portato a passeggio dalle parti della Rocca, aveva mangiato un boccone, probabilmente avvelenato, lasciato fra l’erba: solamente il pronto intervento del proprietario dell’animale e la successiva corsa dal veterinario di zona avevano evitato conseguenze peggiori. Un precedente di cui tenere conto così come non passano inosservati, sempre sui social, alcuni post dove ciclicamente si legge di polpette scaraventate da qualche mano ignota nei giardini privati.
«Situazioni che vanno denunciate subito alle forze dell’ordine: è l’unico modo per evitare rischi, reali o potenziali e individuare eventuali responsabili», spiega Michela Bertolozzi, presidente di Nati Liberi Versilia una delle associazioni di riferimento del territorio. «Abbiamo già assistito a gesti vili, come quello di tentare di avvelenare un animale con un boccone abbandonato in una zona di passaggio abituale – sottolinea l’assessore all’ambiente, Tatiana Gliori – spero che non si tratti della stessa situazione e, soprattutto, mi auguro che non si ripeta più, a prescindere dall’esito delle analisi». l
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