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Ceragioli si dimette, Palio di Querceta nel caos: a rischio i prossimi appuntamenti
Scontro con le contrade per presunte irregolarità: «Decisione irrevocabile». Insieme a lui ha già presentato al consiglio le proprie dimissioni anche il vicepresidente Gianluca Mannini
Querceta È il caos nel mondo del Palio dei Micci. Gianluca Ceragioli si è dimesso dalla carica di presidente della Pro Loco di Querceta. A pochi giorni dal via al Torneo di calcio delle contrade (previsto per lunedì), a due settimane dall’atteso festival del Miccio Canterino e a poco più di un mese da Miss Palio. Cioè le ultime tre manifestazioni del Palio 2022, che avrebbe dovuto essere l’anno della rinascita dopo i due anni di buio della pandemia. Ma questi appuntamenti rischiano di saltare.
Una decisione «irrevocabile – dichiara lo stesso Ceragioli in una lettera inviata ieri mattina a tutti i rappresentanti delle contrade – nata dal venir meno del rapporto di fiducia tra me e i presidenti». Insieme a lui ha già presentato al consiglio le proprie dimissioni anche il vicepresidente Gianluca Mannini. Per comprendere quanto accaduto bisogna però fare un passo indietro alla scorsa settimana, quando le otto contrade hanno presentato le liste di giocatori per prendere parte al torneo di calcio. Il regolamento della Pro Loco obbliga infatti a presentare gli elenchi già compilati e firmati dagli atleti, mentre i nuovi ingressi (chi cioè partecipa all’evento per la prima volta) devono presentarsi e firmare direttamente davanti a un responsabile della Pro Loco. Questa però negli anni è stata una pratica ben poco rispettata dalle contrade e fino ad oggi la Pro Loco stessa si è spesso ritrovata a chiudere un occhio.
Quest’anno, a fronte di ben sei contrade su otto che avrebbero commesso questa irregolarità, il Pozzo (unica contrada, con la Lucertola, a non aver infranto il regolamento) ha presentato un’osservazione formale. Di fronte alla quale l’ente non ha potuto fare altro che procedere con delle sanzioni: penalità per il torneo di calcio e multe da 200 euro per ogni contrada (400 euro per la Quercia, che in aggiunta avrebbe presentato una lista senza alcuna firma, compilandola sul posto). Infuriate, le contrade sanzionate si sono incontrate con i vertici della Pro Loco lunedì e mercoledì sera. Incontri dove i toni si sono via via inaspriti, fino alla rottura.
Quelle di ieri sono state ventiquattr’ore febbrili per le contrade. In campo per trovare un compromesso e ricucire lo strappo anche il consigliere delegato al Palio del Comune di Seravezza Giacomo Tarchi, mentre ieri notte la Pro Loco si è riunita in un consiglio straordinario. A rischio c’è il futuro del Palio, quantomeno delle prossime tre manifestazioni che – senza l’associazione ad organizzarle – potrebbero dover fare affidamento sull’amministrazione comunale.
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