Gioco
Forte, ragazzo di 17 anni rischia di annegare. Il bagnino: «Era in mare privo di sensi, così l’ho salvato»
Gianluca Mariani, 22enne era al bagno Angelo di Ponente: «Appena ho sentito gridare mi sono precipitato. Poi ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco. Quando è arrivato il 118 era di nuovo cosciente »
Forte dei Marmi. Questione di attimi: le grida di un gruppo di ragazzini, la vista del corpo privo di sensi in acqua, la corsa a perdifiato per trascinarlo sulla battigia. E quegli interminabili attimi in cui l’adrenalina fa a pugni con la lucidità mentre si cerca di mettere in atto quelle procedure di pronto soccorso in grado di fare la differenza tra la vita e la morte. Proprio come è capitato mercoeldì 7 giugno sulla spiaggia di Vittoria Apuana dove un ragazzo di 17 anni originario di Modena è stato salvato da Gianluca Mariani, 22enne del Forte e bagnino del bagno Angelo di Ponente.
È ancora giugno ma sulle spiagge della Versilia è come se fosse agosto. Temperature torride, ombrelloni pieni ad ogni ora. Manca solo l’obbligo della sorveglianza - entrerà in vigore dal 15 giugno: fino ad allora è richiesta solo nei fine settimana - ma in molti stabilimenti balneari il bagnino è comunque una presenza costante. Lo è ad esempio allo stabilimento Angelo di Ponente di Vittoria Apuana dove Gianluca - con già sei stagioni alle spalle come bagnino nonostante la giovane età - cerca di non perdere mai d’occhio chi entra in acqua a fare il bagno. Anche quando la sua presenza è richiesta altrove.
«Mi ero allontanato un poco per aiutare una cliente dello stabilimento ad aprire l’ombrellone - racconta Gianluca - avevo notato quel gruppetto di ragazzi, non erano troppo lontani dalla riva: saranno stati a una quindicina di metri, l’acqua in quel punto era poco più profonda di un metro».Il gruppo in questione era arrivato in mattinata da Modena e non era cliente dello stabilimento Angelo di Ponente: una comitiva di giovanissimi giunti in Versilia per godersi qualche giorno al mare. Mentre stanno facendo il bagno, il 17enne crolla in acqua perdendo i sensi e rischiando di annegare.
«All’improvviso ho sentito un grido provenire dall’acqua e senza pensarci due volte mi sono precipitato - spiega il bagnino - i suoi amici stavano cercando di portarlo a riva, per cui li ho aiutati e l’ho posizionato sulla battigia: era svenuto, aveva la bava alla bocca e non mi sembrava respirare né avere battito. Agendo d’istinto ho iniziato a fargli il massaggio cardiaco e intanto ho chiesto che venisse chiamato il 118. Ho capito di essere riuscito a salvarlo solo quando l’ho sentito tossire e l’ho visto sputare fuori l’acqua che aveva bevuto. Ho cercato di tranquillizzarlo, facendogli qualche domanda: quando sono arrivati i soccorsi era già perfettamente cosciente».Sul posto sono intervenute l’automatica e l’ambulanza che hanno condotto il ragazzo all’ospedale Versilia in codice rosso per sottoporlo a tutti gli accertamenti del caso.
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