Finanza
Verso le elezioni, Bonuccelli: «Così risolveremo i problemi di Camaiore»
Le priorità della candidata di centrodestra: quelle delle categorie economiche, un piano per il verde, i servizi per le frazioni e i rapporti con i Comuni limitrofi
CAMAIORE Ripartire dalla macchina comunale. Per Claudia Bonuccelli, candidata sindaco del centrodestra, il primo atto in agenda se verrà eletta sindaca sarà «convocare le unità operative di tutti i settori dell’amministrazione comunale, a cui indicare le linee programmatiche-politiche e iniziare così gli iter progettuali: partire subito per tradurre in realtà e concretizzare il nostro programma».
Obiettivo dei primi cento giorni?
«Inizieremo con l’avvio del piano del verde e delle manutenzioni, fisseremo le priorità delle categorie economiche, riprenderemo i rapporti con i Comuni limitrofi per cercare soluzioni alle problematiche in comune, come l’inquinamento della Fossa dell’Abate; cercheremo di dotare le frazioni dei servizi più urgenti, tra cui l’Urp mobile, presente sul territorio per raccogliere le segnalazioni».
Chi nominerà come vicesindaco e assessori?
«Il vice sindaco sarà Pier Francesco Pardini, in base ai risultati del sondaggio condotto a marzo tra i cittadini, da cui è emerso il mio nome come candidata del centrodestra. Il secondo posto di Pardini lo ha designato di diritto come vice sindaco.Il resto sarà una sorpresa».
In base a quali criteri?
«Merito, competenza, conoscenza del territorio, dedizione e capacità di interagire con le persone».
Per chi ha votato alle ultime elezioni politiche?
«Ho votato Forza Italia».
Per chi voterà alle prossime?
«Voterò Fratelli d’Italia».
Come reperire nuove risorse finanziarie per il Comune?
«Dobbiamo cercare risorse regionali, nazionali ed europee, a partire dal Pnrr, ma anche dai tanti fondi strutturali di diversi enti, col coordinamento strategico delle risorse tecniche dedicate a questo compito».
L’opera pubblica più urgente?
«Camaiore non può più permettersi di avere un blocco del traffico in entrata o uscita ogni volta che si crea un ingorgo in zona Incaba. Uno dei miei primi impegni sarà dare il via allo studio di fattibilità per la viabilità emergenziale, da realizzarsi collegando via Provinciale con via Duccini».
Come sostenere il commercio?
«Per prima cosa garantire un decoro urbano adeguato. Organizzare eventi nelle varie zone e in tutti i mesi dell’anno. Rilanciare i centri commerciale naturali rendendoli accessibili dal punto di vista della viabilità. E poi rimodulazione della tassazione, con incentivi per le nuove attività e sgravi per gli esercizi già esistenti».
Il rifacimento di piazza XXIX nell’ottica di una piazza principalmente pedonale o di transito?
«La completa pedonalizzazione sarebbe stata possibile solo dopo una riorganizzazione generale della viabilità del centro storico e in accordo con le categorie commerciali; questo non è stato fatto e quindi ci ritroviamo una piazza “ibrida”. Noi prevediamo la possibilità di una corsia di transito, vicino a parcheggi a tempo e la chiusura solo in occasione di eventi o particolari periodi».
La raccolta differenziata dei rifiuti va potenziata?
«Deve essere potenziata e integrata con altri strumenti».
Sono necessari nuovi centri di raccolta sul territorio?
«Il nostro territorio non ha bisogno di nuovi centri di raccolta ma di migliorare la gestione del ciclo rifiuti, con una raccolta differenziata più efficiente e isole informatizzate. E poi la Tari andrà basata sull’effettiva produzione di rifiuti e sul livello di raccolta differenziata raggiunto».
Il depuratore del Magazzeno va dislocato? Dove? Alle Bocchette?
«La delocalizzazione è un progetto fattibile e l’unico modo per concretizzarlo è iniziare l’iter previsto, in accordo con Gaia e i Comuni limitrofi. Ritengo che la zona delle Bocchette potrebbe essere un’opzione».
Progetti per Bussoladomani?
«Pensiamo a una struttura leggera, polifunzionale, con almeno 5000 posti, dal design contemporaneo: abbiamo per questo preso contatti con l’architetto Renzo Piano. Questo progetto consentirebbe di ospitare eventi anche durante i mesi invernali».
Dopo il deteriornamento in seguito alla questione Sea Ambiente, riallacciare i rapporti con VIareggio?
«È essenziale far uscire Camaiore dall’isolamento in cui si trova».
Come valorizzare la partecipazione alla vita politica del Comune?
«Bisogna rivedere il regolamento dei garanti di zona, ridimensionando le zone di loro competenza e dando loro maggiori poteri; organizzare tavoli di lavoro periodici e un laboratorio permanente di co-progettazione con comitati, associazioni, cittadini; dare attuazione al bilancio partecipativo: i cittadini potranno stabilire progetti e priorità di una quota di bilancio».
Bertola e Micheli hanno detto che voteranno per Pierucci: teme che queste defezioni possano rivelarsi decisive alla conta dei voti?
«Le indicazioni di voto di Bertola e Micheli sottolineano la loro mancanza di etica politica. Chi sceglie di votare me e le liste che mi sostengono sa che fa una scelta di trasparenza, sostiene la destra unita e compatta, con un progetto basato su idee precise e concrete. Mi chiedo cosa ne pensino gli elettori più a sinistra della coalizione di Pierucci a proposito dell’impronta centrista che Bertola ha dichiarato di voler imporre. Non c’è vittoria senza coerenza». l
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